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5 cose da sapere sul Conto Termico

7 Gen , 2013   -   di

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 Gennaio 2013 il decreto di Conto Energia che finanzia l’installazione di impianti che producono energia termica da fonti rinnovabili come solare, biomassa, geotermia, e incentiva l’acquisto di pompe di calore, pannelli solari termici, condizionamento a energia solare, impianti per la produzione di acqua calda sanitaria ecc.

Ecco cinque cose da sapere per ottenere un’agevolazione.

1. Conto termico: cos’è

Si tratta di un meccanismo di incentivazione per l’utilizzo di rinnovabili termiche (solare, biomassa, geotermia) e per interventi di efficienza energetica sia per privati che per amministrazioni pubbliche. In breve, si prende a modello il meccanismo del Conto Energia per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici.

2. Beneficiari

I destinatari dei contributi sono sia privati, ossia persone fisiche, condomini, titolari di redditi da impresa o agricoli, sia le amministrazioni pubbliche. Entrano così nellas possibilità di ottenere il finanziamento anche

quei soggetti che, non essendo soggetti a IRPEF o IRAP, non potevano usufruire delle detrazioni fiscali del 50/55%.

3. Ammontare degli incentivi

Il decreto metterà a disposizione annualmente un totale di 900 milioni di euro, di cui 700 per i privati e 200 per le amministrazioni pubbliche. Pochini, in realtà, se si pensa all’onere di riqualificazione energetica e all’installazione di impianti efficienti in edifici pubblici. Il contributo, pari al 40% degli investimenti sostenuti, sarà erogato con rate semestrali per 2 o 5 anni (dipende dal tipo di intervento).

4. Tipi di incentivo

Gli interventi riguarderanno in primo luogo la riqualificazione energetica di edifici esistenti, e dotati di impianti di climatizzazione, dunque la sostituzione dei sistemi di riscaldamento tradizionali con sistemi alimentati da fonti rinnovabili. Si va dall’isolamento termico e la sostituzione di infissi alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con generatori di calore a condensazione, fino a l’installazione di sistemi di schermatura e ombreggiamento per la protezione delle chiusure trasparenti che abbiano esposizione da Est-Sud-Est a Ovest.

Nel secondo caso, invece, gli interventi riguarderanno la produzione di energia termica da fonte rinnovabile. Dunque la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con nuovi impianti utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche o a biomassa; installazione di collettori solari termici anche abbinati a sistemi di solar cooling, sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

Va specificato chele nuove agevolazioni non sono cumulabili con quelle che usufruiscono della detrazione 55%, quindi il contribuente dovrà scegliere tra l’agevolazione del 40% rimborsabile in 2 o 5 anni, o quella del 55%, rimborsabile in 10 anni.

5. Come fare domanda

Per ottenere l’incentivo del Conto Energia Rinnovabili Termiche occorrerà inviare la domanda firmata e corredata dal documento di identità e una serie di documenti secondo la modulistica reperibile sul sito del Gestore dei Servizi Energetici
, entro 60 giorni dalla fine dei lavori.


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