Cucina, Elettrodomestici

5 miti da sfatare sui piani cottura ad induzione

28 Ago , 2013   -   di

Bisogna ammetterlo, i nuovi piani cottura ad induzione sono dei bellissimi oggetti di design, moderni ed eleganti. E hanno, almeno, due ulteriori grandissimi vantaggi: una indiscussa praticità di pulizia ed una maggiore velocità di cottura degli alimenti. Ci sono però degli aspetti che tendono a frenarci nella scelta della tecnologia a induzione. Vedremo che sono tutti dei falsi miti legati ad informazioni che ci pervengono non sempre corrette.

Prima di farlo, a chi non fosse ferratissimo sul funzionamento di questa tecnologia, consigliamo di dare un’occhiata alla voce di wikipedia relativa ai piani cottura ad induzione e magari curiosare tra gli articoli sulla cottura ad induzione di BZCasa.it.

1. La tecnologia ad induzione è ancora troppo nuova e immatura

Falso.  In paesi come Francia e Spagna e nel nord del nostro continente i piani ad induzione sono utilizzati da almeno vent’anni. In Italia, invece, questa tecnologia è stata introdotta solo da alcuni anni. Ma le esperienze dei nostri cugini europei garantiscono che l’induzione è una tecnologia da considerare ormai stra-collaudata.

2. Per usare il piano a induzione occorre elevare la potenza del contatore oltre 3 kW

Falso. Era vero fino a qualche anno fa. I piani ad induzione di recente realizzazione montano, infatti, dei dispositivi elettronici in grado di limitare l’assorbimento di potenza, mantenendo un’elevata velocità di cottura. Considerate che l’acqua per una pasta riesce a bollire nel giro di pochi minuti (vedi il video alla fine dell’articolo).

3. Per cucinare sul piano ad induzione devo sostituire tutte le pentole

Falso. Occorre evitare l’utilizzo delle sole pentole che non contengono, nel fondo, un materiale ferroso. Per i nostri prossimi acquisti di pentole e padelle controlleremo però la presenza del logo standard “induction” che raffigura un solenoide.

4. I piani cottura ad induzione sono poco sicuri

Falso. Al contrario, non avremo più a che fare con il gas e tutti i suoi problemi di infiammabilità. Inoltre i piani ad induzione si spengono istantaneamente non appena si stacca la pentola dalla superficie. Ancora, i piani ad induzione non si attivano quando vengono poggiati piccoli ed irregolari oggetti metallici, perchè non vengono riconosciuti come pentole. In più, le superfici dei piani rimangono sempre fredde evitando scottature accidentali.

 

5. La cottura ad induzione consuma più del gas

Falso. La resa del metodo di cottura ad induzione supera il 90% dell’energia utilizzata. Per fare un raffronto, pensiamo che col gas la resa scende intorno al 50-60% il che vuol dire che per ogni euro speso per riscaldare un alimento sprechiamo 50 centesimi e perchè la metà dell’energia termica viene dispersa nell’ambiente. Questo avviene perché la tecnologie a gas scalda la pentola per contatto (ossia per conduzione), mentre l’induzione scalda la pentola direttamente, risultando molto più veloce ed efficace. Date uno sguardo a questo video, in cui viene proposto il parallelo gas-induzione, per portare ad ebollizione un litro d’acqua.

 


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