Come fare, Elettrodomestici

5 punti chiave per scegliere il televisore

20 Giu , 2014   -   di

I 5 punti chiave per scegliere il televisore

 

L’acquisto di quello che è tuttora uno degli elettrodomestici più importanti dentro le nostre case rappresentava, fino a qualche decennio fa, soltanto una mera questione di marca, ingombro, vivacità dei colori, ed ergonomia del telecomando. Bei tempi, ci verrebbe da dire, oggi che l’accavallarsi l’una sull’altra di tecnologie e sistemi ha fatto si che la scelta della giusta tv da mettere in soggiorno in bella mostra presenti un coefficiente di difficoltà in proporzione superiore a quelli connessi all’acquisto di beni ben più costosi. Senza una infarinatura di base, infatti, si corre il rischio, messo da parte l’imballo e premendo il tasto di accensione, di ritrovarsi tra le mani un televisore che non è esattamente quello che avremmo voluto. Vediamo quindi di riassumere in poche righe i punti nodali per un acquisto oculato.

FULL HD o HD READY?   Sembra un dettaglio da poco (del resto l’hd c’è in entrambi), ma la differenza è sostanziale. Quante volte capita di imbattersi in prezzi stranamente bassi associati a marchi leader sul mercato? Ebbene si, con ogni probabilità la tv che stiamo osservando è un vecchio Hd Ready con risoluzione 1024 x 768 pixel (i rapporti aumentano per gli shermi oltre i 50 pollici). Un prodotto più che dignitoso, sei o sette anni fa, ma che oggi può tranquillamente definirsi obsoleto, visto che un normale apparecchio Full Hd offre una risoluzione ben superiore (1920 x 1080 pixel).

LED o PLASMA?   Anche in questo caso la scelta in favore del primo ci sembra quasi obbligatoria, sia per disponibilità di prodotti sul mercato che per effettivo bilancio di prestazioni. Le tv al plasma rappresentano ormai un esperimento in via di conclusione, anche se parlare di insuccesso potrebbe sembrare quasi ingeneroso. In verità si è trattato di una tecnologia mai veramente decollata, che a fronte di una tanto decantata purezza delle immagini lasciava un altrettanto largo margine a importanti effetti collaterali quali l’eccessivo consumo energetico e quella fastidiosa sovrapposizione di ombre sullo schermo, appartenenti a immagini precedentemente trasmesse, e conosciuta come effetto ghosting.

3D: QUANTO C’E’ DI VERO?  Tralasciando per il momento i dettagli su una nuova tecnologia, definita 4K (una sorta di Ultra-Full Hd) appena lanciata e che, stando alle informazioni che circolano in rete, starebbe per rivoluzionare il concetto stesso di alta definizione, la tv 3d odierna, pur con tutta la suggestione che riesce a infondere in un acquirente medio, rischia di essere un investimento inutile, qualora non supportata da strumenti (lettori blu ray, console per videogame) e supporti  in grado anch’essi di riprodurre immagini in 3d. Senza considerare il fatto che la stragrande maggioranza dei palinsesti tv prevede assai raramente programmi del genere.

TV o SMART TV?  Il termine smart tv (tv intelligente) è generalmente riferito a tutti quegli apparati che contengono al loro interno un browser per la navigazione in internet. Anche in questo caso ci troveremo di fronte a delle sigle, soltanto apparentemente simili. Sono in commercio infatti televisori cosiddetti “WI-FI integrated”, capaci cioè di accedere direttamente alla rete domestica senza fili, e “WI-FI ready”, ovvero “predisposti per”, ma oggettivamente non in grado di effettuare alcuna connessione, a meno che, after market, non si provveda all’acquisto di una specifica chiavetta USB, il cui costo online è di norma intorno ai 30 euro, ma che presso molti rivenditori lievita spesso ben oltre i 60. Dettagli a parte, però, quanto è utile davvero avere internet sulla tv di casa? Difficile rispondere, dal momento che si tratta di esperienze assai soggettive e legate al contesto ambientale. La nota dolente, anche se non per tutti ugualmente scoraggiante, è rappresentata dagli aggiornamenti del sistema che, a differenza di quanto accade per altri strumenti, non stimolerebbe (il condizionale è d’obbligo) in maniera particolare le case costruttrici a rilasciarne di nuovi dopo un certo periodo, il che finirebbe col rendere via via difficili, se non impossibili, attività banali come guardare un film in streaming senza oscuramenti e blocchi. Una considerazione a parte merita infine il sistema di controllo, esclusivamente tramite telecomando, che non contribuisce di certo a rendere rilassante la navigazione. Ovviamente sono in commercio numerose tastiere ( prezzo medio 30/45 euro) studiate apposta per le smart tv, ma ahimè ci tocca acquistarle separatamente.

CHE MARCA SCEGLIERE?   Samsung, LG, Sony, Panasonic, offrono tutti prodotti all’altezza, e spesso con un buon rapporto qualità-prezzo. Meglio evitare invece le sottomarche o i vecchi blasoni che spesso, sotto rifiniture accurate e in linea con il design attuale, nascondono tecnologie obsolete e un servizio post vendita a dir poco problematico.



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