Come fare

7 errori di bucato da evitare

26 Ott , 2015   -   di

Bucato

Tra le leggi di Murphy, un insieme di paradossi pseudo-scientifici a carattere ironico e caricaturale, si recita anche:

Per pulire una cosa, bisogna sporcarne un’altra.

Arthur Bloch, Legge di Imbesi sulla conservazione dello sporco

Ecco invece 7 facili suggerimenti per non incorrere in tale inconveniente ed evitare gli errori nella gestione del bucato che ogni buona manager casalinga dovrebbe sapere:

1. Strofinare furiosamente le macchie

Questo può peggiorare la macchia ed, eventualmente, rovinare irreparabilmente il tessuto. Invece,cercate di lavorare in modo gentile e metodico. Trattate la macchia non appena possibile; meno tempo intercorre tra l’incidente e la cura, più successo avrete. Utilizzate un panno bianco in modo che i colori non si trasferiscano e procedete dall’esterno verso il centro della macchia per non espanderla ulteriormente.

2. Uso eccessivo di detersivo

La schiuma troppo carica può depositarsi nei tessuti, magari nei punti nascosti come i colletti, senza poi essere correttamente rimossa nel risciacquo, facendo proliferare i batteri. Il rimedio? Utilizzare solo la metà della quantità di detersivo che  normalmente viene raccomandata, per poi aumentare gradualmente se i vestiti non sono venuti puliti come avreste voluto. Unica eccezione: se siete in una zona di acqua “dura”, ricca di calcare, effettivamente ci potrebbe essere bisogno di più sapone. Comunque fate delle prove per calibrare la dose ottimale..con un occhio allo spreco.

3. Chiudere le zip

Non ci si pensa ma i denti di metallo delle zip dei jeans, se lasciate aperte,  possono impigliarsi nei tessuti dei capi delicati che vengono lavati nello stesso carico. Basta chiuderle e il problema è risolto.

4. Sbottonarsi

Per contrappasso, mettere a lavare camicie e polsini accuratamente chiusi, che sembrerebbe una buona idea,  può rovinare bottoni e asole e favorirne la rottura per via delle trazioni nelle centrifughe. Prendetevi il tempo per sbottonare i capi prima di lanciarli nella lavatrice,  oppure date quest’incarico a figli e compagni nullafacenti.

5. Candeggiare o non candeggiare

Questo è il problema..Pensateci due volte prima di usare la candeggina: in realtà non ce n’è bisogno per sbarazzarsi di macchie di proteine, come sangue, sudore e lacrime ( dato che ora è periodo..)  Optate per una scelta naturale e meno aggressiva per i tessuti: mettete calze colorate, magliette e biancheria intima in una grande pentola d’acqua con qualche fetta di limone e portare ad ebollizione per pochi minuti. Poi servite..

6. Superpieno

Non imprigionate i vestiti; hanno bisogno di fluttuare liberamente o si spiegazzeranno tantissimo rendendo difficile stirarli. In più il carico al limite del peso può usurare i cuscinetti del cestello e mettere a dura prova tutta la meccanica della vostra lavatrice. Non bastassero queste motivazioni, ricordate anche che un carico pieno deve essere immediatamente steso per evitare che i tessuti prendano un odore caratteristico e si “cuociano”  l’uno con l’altro nel periodo di attesa della liberazione.

7. La pulizia è la prima cosa

Anche se svuotate il filtro ad ogni uso per eliminare la lanugine ( lo fate giusto?), nel tempo si possono comunque accumulare residui di detersivo e sporco.  Effettuate quindi un ciclo di pulizia ogni uno o due mesi con un prodotto apposito, oppure con una bottiglia intera di aceto bianco versata nel cestello,  facendo andare la lavatrice a vuoto alla temperatura massima .

Se siete dei fortunati possessori di asciugatrice ricordate di dare anche a lei le attenzioni del caso ed ugualmente pulire, qui ad ogni ciclo, il filtro, mentre un paio di volte l’anno smontate i tubi ed accertatevi che siano del tutto sgombri.

Comunque, nonostante i vostri sforzi  ricordate sempre la base della filosofia di Murphy: se qualcosa puo’ andar male, lo fara’!


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