Arredamento e design

All’interno di una casa: sguardi indiscreti…

13 Nov , 2012   -   di

Dimmi come sono disposti i mobili e ti dirò chi sei

È una tentazione prettamente femminile, ma è una seduzione che colpisce anche molti uomini. Attraversi una città sconosciuta o ancor meglio un paese. È sera e le luci delle case illuminano le finestre nell’orario in cui tutti si rientra a casa per cena o, al contrario, l’atmosfera è quella diurna e porte e portoni si aprono per far arieggiare gli ambienti. Come si fa a resistere all’allettante desiderio di dare una sbirciatina all’interno delle case del piano terra?

Certo, l’atteggiamento è un po’ pettegolo e forse non eticamente corretto, ma l’ardita curiosità è motivata dal desiderio di conoscere meglio stili diversi e tradizioni. La casa rispecchia la natura dell’uomo che la abita ed è il luogo più ordinario in cui accade lo straordinario: è la sede dei sogni che prendono forma, dell’incontro fra generazioni che crescono, è l’habitat naturale di luci e profumi che identificano la vita personale e familiare. Lasciamo allora spazio ad un po’ di indiscrezione.

La stanza che si affaccia sulla strada è generalmente un soggiorno, difficilmente è una camera da letto, ambiente più protetto e quindi destinato agli spazi più interni. La prima cosa che si nota è la televisione, posta nel punto più centrale della stanza in modo da essere sufficientemente visibile.

Dalla cura con cui si arreda il soggiorno e dalla proporzione di spazio ad esso riservato, si capisce se la casa è destinata al solo ménage familiare o se invece si ha l’interesse a rendere piacevole la permanenza ad ospiti ed amici che la visiteranno. Un’ampia e luminosa zona giorno, ben ordinata e pulita, con grandi divani e diversi angoli in cui svolgere l’attività di lettura, studio, relax e conversazione è indice di un ambiente accogliente e conviviale in cui gli ospiti sono frequenti e ben graditi. Una stanza caotica, un po’ disordinata e piena di arnesi di vario tipo mischiati in maniera confusa è invece esempio di un luogo poco accogliente riservato solo a chi abita la casa che ben conosce ogni dettaglio e in esso ci si ritrova.

Nello sbirciare veloce all’interno di una casa, l’attenzione è catturata facilmente da quanto è appeso alle pareti: quadri o foto che svettano in modo imponente o in modo discreto a contornare mobili e arredi. Le foto, soprattutto se appese nelle zona giorno, denotano un affetto particolare nei confronti della persona immortalata. Non si vuole avere certamente sotto gli occhi gli individui non particolarmente amati: ecco quindi comparire le immagini dei bimbi di casa, dei parenti defunti o sorridenti quadretti familiari in ricordo di qualche bel momento. Volti e immagini che vengono ostentati con orgoglio fra le mura domestiche; le foto che si conservano nelle camere da letto hanno invece un risvolto più intimistico, sono quelle che gelosamente si conservano per un immediato sguardo al mattino quando ci si alza o alla sera prima di dormire.

La disposizione dei mobili poi è un altro caratteristico elemento; l’organizzazione spazio-funzionale è visibile anche ad uno sguardo veloce: open space dall’aspetto arioso e informale si contrappongono ad ambienti rigidi consoni a chi in casa si ripara per fuggire al caos degli spazi urbani.

La casa si evolve con le persone che la vivono, e se passassimo davanti a quello stesso edificio a distanza di anni saremmo colti dalle stesse sensazioni? Non resta che mettere da parte la discrezione e far prevale un po’ di sano pettegolezzo.


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