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Caldaie a condensazione: cosa sono, come funzionano e quanto costano

8 Gen , 2013   -   di

Per ottimizzare la spesa della bolletta energetica, soprattutto nel periodo invernale, può essere un’ottima idea investire su una caldaia a condensazione: impianti capaci di sfruttare al meglio il combustibile, offrendo calore per riscaldare la casa e l’acqua, seppure con un prezzo di impianto più elevato.

Quando conviene installarne una, come risparmiare sul loro acquisto e come funzionano in concreto le caldaie a condensazione? Ve lo spieghiamo in questo post.

Quali sono le differenze con le tradizionali caldaie?

La principale è nel rendimento delle caldaie a condensazione rispetto a quelle tradizionali: mentre queste ultime ottengono una percentuale massima del 90 – 95%, quelle a condensazione riescono a superare il 100%, arrivando fino al 105 – 108% della potenza termica nominale. Ciò grazie alla capacità di sfruttare il vapore acqueo generato dal processo di combustione, che nelle caldaie tradizionali va perduto, ed il relativo calore da esso sprigionato.

Per fare ciò, le caldaie a condensazione vengano realizzate utilizzando acciai inossidabili e leghe metalliche alluminio-silicio, materiali che coniugano un’elevata resistenza alla corrosione e un buono scambio termico.

Un altro fattore che differenzia le due tipologie di caldaie è, purtroppo, il prezzo: le caldaie a condensazione garantiscono sì una migliore resa, ma hanno un costo di impianto quasi doppio rispetto alle tradizionali caldaie.

Come funziona la caldaia a condensazione?

Le caldaie a condensazione ottengono un rendimento così elevato grazie alla capacità di sfruttare il raffreddamento dei fumi di scarico: mentre le normali caldaie dissipano quest’energia, espellendola attraverso il camino, quelle a condensazione consentono di recuperare e riutilizzare il così detto “calore latente”, riportando allo stato liquido i fumi di scarico e successivamente utilizzandolo per preriscaldare l’acqua di ritorno dall’impianto.

Per contro, il raffreddamento dei fumi genera condense acide e corrosive, che soltanto scambiatori realizzati in acciaio o specifiche leghe di metallo sono in grado di smaltire correttamente, senza intaccare la struttura della caldaia. Ciò spiega anche il costo più elevato di questi modelli.

Quando conviene installare una caldaia a condensazione?

La resa massima è ottenuta quando la caldaia può lavorare a basse temperature, nell’ordine dei 40 gradi. Ciò detto, l’installazione è:

  • consigliata in accoppiamento con pannelli radianti e serpentine a pavimento o parete;
  • fortemente indicata in combinazione con pannelli solari, per raggiungere risparmi nell’ordine del 50 – 60%;
  • indicata maggiormente per impianti a metano rispetto al GPL;
  • non indicata per impianti di riscaldamento datati, che lavorano con temperature dell’acqua molto elevate;

E’ possibile ottenere contributi o detrazioni per l’installazione?

La detrazione Irpef del 55% per interventi di risparmio energetico è valida anche per l’installazione di una caldaia a condensazione. L’agevolazione è però ottenibile soltanto sostituendo la vecchia caldaia, non per l’installazione in edifici precedentemente sprovvisti di impianti di climatizzazione.

L’importo complessivo massimo finanziabile è di 30.000 euro.

Quanto costa una caldaia a condensazione?

Rispetto alle caldaie tradizionali, il prezzo di una caldaia a condensazione è quasi doppio: si parte da 800 euro per i modelli più economici, fino a oltre 2000 euro per quelli più avanzati.

 

…e voi, desiderate cambiare la caldaia della vostra abitazione? Per quale modello opterete? Lasciate un commento e discutiamone insieme!


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