Come fare

Come pulire il materasso ed eliminarne le macchie

3 Set , 2014   -   di

La pulizia del materasso è una delle più importanti mansioni domestiche a tutela dell’igiene e della salute. Eseguirla di frequente è anche un ottimo sistema per aumentarne la durata nel tempo.

Com’è noto, trascorriamo circa un terzo della giornata dormendo, e pertanto i materassi sono tra gli oggetti domestici maggiormente soggetti all’usura. L’usura si manifesta con la progressiva perdita di tutte quelle caratteristiche meccaniche, attive e passive, che assicurano una corretta postura del corpo durante le ore di riposo. Ma non è tutto. In assenza di una periodica pulizia, infatti, il materasso rischia di trasformarsi in un ricettacolo di sporciziapolvere e parassiti, mettendo seriamente in discussione non soltanto la qualità del nostro riposo, ma anche e soprattutto la nostra stessa salute.

Sono tante e anche gravi le allergie che possono svilupparsi nel nostro organismo come diretta conseguenza di una scarsa igienizzazione del materasso sul quale dormiamo. Cosa fare, allora? Per evitare di mettere a repentaglio la nostra salute è sufficiente pianificare, magari a cadenza mensile, una buona pulizia del materasso, che sia in grado quantomeno di rimuovere buona parte della polvere e dei parassiti. Quando parliamo di parassiti, ci riferiamo naturalmente agli acari, quei minuscoli aracnidi che si sviluppano e proliferano in ambienti umidi e polverosi.

Eliminarli del tutto non è facile, ma sicuramente è possibile limitarne la proliferazione. Partendo dal presupposto che il materasso, così come anche i tappeti e tutti i tessuti in genere, rappresenta un ambiente ideale per la vita di questi parassiti, il nostro lavoro di pulizia dovrà essere in grado di rimuovere efficacemente polverelembi di pelle morta che si staccano dal nostro corpo durante il riposo, capelliresidui alimentari, e in genere qualsiasi minuscolo corpo estraneo che possa fare da nutrimento agli acari.

La classica battitura del materasso, da effettuare energicamente e preferibilmente all’aperto, si rivela a tal proposito un ottimo sistema, anche perchè l’esposizione all’aria aperta attenua l’umidità di cui il tessuto è intriso. Una volta battuto, il materasso andrebbe lasciato al balcone o comunque all’esterno della camera, per almeno 18-24 ore. Ci rendiamo conto, naturalmente, che si tratta di tempi difficilmente rispettabili alla lettera, a meno che non si decida di passare una notte al mese in hotel per far arieggiare i nostri materassi.

Scherzi a parte, comunque, anche arieggiare il materasso per 6-8 ore al mese può rivelarsi utile allo scopo di eliminare buona parte di sporco e umidità.

Anche l’uso dell’aspirapolvere è un ottimo sistema per la pulizia dei materassi, a condizione che i filtri di aspirazione siano nuovi e a norma. Sconsigliamo, invece, l’utilizzo di elettrodomestici a vapore, in quanto il calore sviluppato durante il lavaggio non farebbe altro che aumentare la temperatura e l’umidità interna al tessuto, con il risultato di ricreare delle condizioni favorevoli alla vita degli acari senza peraltro eliminare neanche gli odori sgradevoli.

Come rimuovere le macchie dal materasso? Gli ingiallimenti dovuti al sudore, così come la maggior parte di macchie e aloni possono essere trattati con una miscela di acqua e bicarbonato (2 cucchiaini di bicarbonato per1 litro d’acqua), da passare con un panno in microfibra direttamente sulle zone interessate. Per quanto riguarda invece le macchie più resistenti, come quelle di urina e sangue, fermo restando la tempestività dell’intervento, è possibile agire con una soluzione ad hoc costituita dall’equivalente di una tazza di bicarbonato di sodio e  da un litro di acqua ossigenata. Il composto andrà prima amalgamato per bene, e successivamente passato sulla macchia e lasciato agire per almeno mezz’ora.


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