Come fare

Come riciclare le lampadine a risparmio energetico

11 Ago , 2014   -   di

Come si smaltiscono le lampadine a risparmio energetico quando smettono di funzionare? E’ prevista una qualche forma di raccolta differenziata o vanno trattate come un comune rifiuto solido?

 Le lampadine a risparmio energetico, o a basso consumo, si differenziano da quelle a incandescenza (da qualche anno in disuso) non soltanto per la superiore efficienza in termini di contenimento dei costi e di durata complessiva (fino a 8 volte più longeve), ma anche per le diverse modalità con cui è previsto il loro smaltimento.  A differenza delle ormai obsolete lampadine a incandescenza, ma anche delle moderne a LED e alogene, le lampadine a basso consumo energetico devono subire infatti un processo di smaltimento specifico una volta conclusosi il loro ciclo di vita. Non bisogna, quindi, trattarle come un qualsiasi rifiuto indifferenziato ne tantomeno, come spesso ancora accade, smaltirle assieme al vetro, materiale che ne costituisce pur sempre la struttura.

Le normative vigenti in tema di differenziazione dei rifiuti domestici hanno etichettato queste lampadine come rifiuti speciali, anche se la corretta definizione è rappresentata dalla sigla RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Che cosa vuol dire esattamente? In parole povere, facendo esplicito riferimento alle piccole percentuali di mercurio contenuto nella lampadine esauste, si individuano dei presupposti di relativa pericolosità per l’ambiente e per la salute, e pertanto non è possibile ipotizzare un sistema di raccolta indifferenziato.

Come smaltire le lampadine a risparmio energetico, allora? A chi affidarle? Il consorzio senza scopo di lucro Ecolamp nasce nel 2004 sotto l’egida dei maggiori produttori nazionali e internazionali del settore. I numeri dicono che attualmente le aziende aderenti rappresentano qualcosa come il 65% dell’intero mercato dell’illuminazione.  L’obiettivo e quello di salvaguardare l’ambiente e di ricercare soluzioni nuove per la raccolta e il trattamento dei rifiuti RAEE. L’individuazione di un sistema efficace in tal senso consente anche il recupero fino al 95% dei materiali di cui queste lampade sono composte (vetro e plastica), con evidenti ripercussioni positive anche in chiave economica (mantenimento dei prezzi di mercato).

L’attività avviata da Ecolamp, e patrocinata anche dal Ministero per l’Ambiente, si muove purtroppo tutt’altro che speditamente, a causa delle difficoltà in cui molti comuni e ed enti preposti si trovano ad operare. Non è facile, infatti, organizzare e capillarizzare casa per casa un sistema di raccolta e di successivo smaltimento. Per il momento è attivo un servizio che consente al cittadino di portare le vecchie lampadine a risparmio energetico (quelle a incandescenza, e LED e alogene vanno invece gettate nel sacco dei rifiuti secchi) presso i centri di raccolta comunali o isole ecologiche sparsi su tutto il territorio nazionale. In alternativa è anche possibile disfarsi delle lampadine al momento dell’acquisto di una nuova, direttamente presso lo stesso rivenditore, a condizione che il rapporto tra reso e nuovo acquisto sia sempre pari a 1 a 1. Analogamente ai privati, anche i professionisti, le aziende e gli installatori possono consegnare gratuitamente e senza limiti di numero tutte le lampadine esaurite presso i centri di raccolta convenzionati con il consorzio Ecolamp.


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