Bagno

Come scegliere il giusto box doccia per il tuo bagno?

8 Mag , 2013   -   di

E’ un sanitario che ci pulisce, ci rilassa, ci tonifica, ma può anche fare arredamento e, in alcuni casi, farci sognare: è la doccia, e nello specifico il box doccia. Adatto per bagni piccoli e valorizzata al massimo in quelli grandi, la scelta del suo modello e caratteristiche dipende da pochi ma fondamentali aspetti. Scopriamo insieme quali!


In evidenza su BZCasa: Notizie, foto e video dedicati ai box doccia


Studiare le esigenze e calcolare il budget

La prima regola nella scelta di un box doccia è la stessa che vale per qualsiasi altra parte dell’arredamento: fare i conti, letteralmente, con il proprio budget e i centimetri a disposizione. Se abitate in un piccolo appartamento e il bagno è proporzionalmente ridotto, inutile cercare di farci entrare un box doccia monumentale, che occuperebbe metà della stanza.

Idem come sopra se disponete di poche centinaia di euro. Meglio essenziale e funzionale!

Forma e dimensione

Stabilite necessità e ammontare dell’investimento, eccoci allo studio della forma del box doccia. Non sempre le dimensioni della stanza da bagno sono penalizzanti per un box doccia “generoso”. In stanze lunghe e strette è possibile chiudere una delle pareti corte con un vetro doccia e realizzare un box con scarico a pavimento (sempre che l’impianto idraulico lo consenta, ovvio).

Se la soluzione non fa per voi, per risparmiare spazio ecco i box doccia angolari, in versione squadrata o arrotondata. Inoltre considerate che…

  • le ante scorrevoli fanno risparmiare spazio, non ingombrando durante l’apertura
  • profili e altezza del piatto doccia incidono negativamente sull’impatto visivo
  • gli accessori (porta asciugamano e accappatoio) devono essere disposti in prossimità del box (e richiedono altro spazio)
  • le nicchie ricavate nei muri all’interno del box doccia sono un ottimo alloggiamento per sapone, shampoo…

Vetro o plastica?

Il discorso budget si ripropone anche nella scelta del materiale del box doccia: il PVC costa nettamente meno, ma ha una durata e un’estetica non paragonabile al vetro. Che in questo caso dev’essere temperato a norma di legge – per evitare pericolose rotture – e con lastre dallo spessore sufficientemente generoso, dai 3 mm in su.

Idromassaggio e accessori

Completata la “base”, possiamo passare alla scelta degli accessori: un box doccia moderno richiede soffioni altrettanto moderni: potete sbizzarrirvi con forme ampie per creare l’effetto pioggia, ma fate in modo che il getto sia sempre regolabile in altezza, o che in alternativa (peraltro più comoda), ci sia la classica “cornetta”. Last but not least: avete mai sentito parlare di cromoterapia?

Photogallery

Dalla teoria alla pratica: ecco qualche bel box doccia al quale ispirarsi (o sul quale sognare…) per un arredo bagno impeccabile. Quale vi piace di più?

[Not a valid template]


, , , , , ,


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *