Decorazione

Come scegliere il tappeto giusto per ogni stanza

19 Dic , 2013   -   di

Il tappeto è un complemento d’arredo d’estrema importanza: serve a dare armonia e continuità all’ambiente, aggiunge un tocco di personalità e calore all’atmosfera.

Nella scelta del tappeto bisogna tener conto delle proprie esigenze e gusti, delle superfici a disposizione, dei colori con i quali deve essere abbinato e del proprio budget.

Esistono diverse tipologie di tappeti, in base alla tecnica usata e ai materiali impiegati.

Il tipo  più pregiato è senza dubbio quello annodato a mano, il cui numero dei nodi determina il valore dello stesso. Proveniente da India, Iran, Pakistan e Turchia, è realizzato con lana, cotone e seta. Meno pregevoli, ma molto resistenti, sono i tappeti confezionati a macchina. Per questi tappeti vengono impiegate soprattutto fibre sintetiche, ma, a volte, anche lana e seta, in vari colori.

Il primo tappeto che ci accoglie in casa è lo zerbino, in quanto posto fuori dalla porta di ingresso. La grandezza è standard, la forma è rettangolare o a mezzaluna,  i colori e le trame sono, invece, molteplici. E’ opportuno optare per un modello resistente, dal pelo ispido, sul quale poter strofinare bene le suole delle scarpe.

Giungiamo, poi, varcata la soglia, nell’ingresso. L’ideale è un tappeto in  in acrilico o polipropilene, che non teme l’usura, dato che verrà collocato in una zona di continuo passaggio. Per assicurare la giusta stabilità, bisogna inserire un supporto antiscivolo. Le dimensioni possono variare a seconda della metratura disponibile, di solito si opta per forme rettangolari piuttosto strette.

Zerbini di Design
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 Ed eccoci, finalmente, nella zona della casa che è la più idonea ad accogliere un tappeto: il soggiorno. Come posizionarlo? Di solito la soluzione più indicata è il centro della stanza, ossia l’area compresa tra i divani e i mobili antistanti. Per praticità, igiene e salvaguardia del tappeto, è preferibile non collocarvi sopra il divano.

Se il tappeto viene posto davanti ai divani, la misura ideale è  di 150×240 cm. Per salotti molto ampi viene utilizzata, generalmente, la misura di 200×290 cm. Se, invece, lo spazio a disposizione è piuttosto piccolo, meglio scegliere una dimensione ridotta, per esempio di 120×170 cm. Per decidere più facilmente, stendete dei fogli di carta di giornale nella zona in cui vorreste inserire il tappeto: avrete immediatamente idea dell’ingombro.

Un’ottima idea per creare l’illusione di ambienti separati in un soggiorno open space, è comprare due tappeti della stessa dimensione, o simile, e posizionarli, per esempio, nella zona tv e nella zona pranzo.

E’ innegabile che il tappeto va scelto in base allo stile dell’arredamento: un salotto classico sarà impreziosito da un pregiato tappeto persiano o reso accogliente da un tappeto a pelo raso, sobrio e monocromatico, nelle gradazioni del panna, grigio o beige.

In un contesto moderno, invece, ci si può sbizzarrire. Se optate per fantasie colorate, fate in modo che nell’arredamento circostante ci sia qualcosa che lo richiami, come tende o piccoli accessori.

La scelta cromatica del tappeto deve, a prescindere dallo stile dei mobili e dei complementi, tener conto del colore del pavimento, con il quale deve creare un piacevole connubio fra chiaro e scuro, e della luminosità dell’ambiente: un ingresso senza finestre, per esempio, potrebbe essere incupito ancor più da un tappeto molto scuro.

Tuttavia, se si ha voglia di osare, si possono infrangere le più rassicuranti regole e scegliere il tappeto come se fosse un quadro o un oggetto di design, non temendo contrasti ben studiati fra esso e altri motivi e stili presenti nella stanza.

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E ora raggiungiamo, nel nostro percorso immaginario, cucina e bagno. In questi ambienti il tappeto, oltre ad assolvere ad una  funzione meramente estetica, serve anche ad altri scopi: come proteggere il pavimento sottostante da graffi e da usura.  I tappeti in bamboo sono particolarmente adatti in questi casi, perchè  molto resistenti e in grado di assorbire l’umidità in eccesso e  rilasciarla quando il clima diventa troppo secco. Ottima scelta anche  i tappeti ecologici, realizzati in ciniglia e cotone, con un grande potere assorbente e molto pratici da lavare in lavatrice a 30 gradi.

Nella camera da letto ci sono due alternative: ossia due scendiletto di 80×150 cm, oppure un tappeto grande di 150×240 cm, posizionato in fondo al letto o in parte sotto di esso (anche se, come scritto in precedenza, in merito ai divani, quest’ultima è una soluzione tutt’altro che pratica). Potete optare per tappeti in lana, soavi e confortevoli da calpestare e capaci di attutire i rumori, oppure per modelli in cotone, ideali per chi soffre di allergie, in quanto adatti a lavaggi frequenti.

Nella cameretta dei bambini il tappeto crea un’atmosfera allegra, tramite disegni e colori vivaci, e può assolvere la funzione di area giochi per i più piccoli o, se completato da cuscini, può diventare una seduta per leggere o guardare la tv. In questo caso il tappeto può essere scelto in forme davvero originali, come di animali, ma bisogna prestare estrema attenzione ai materiali, che devono essere rigorosamente atossici e semplici da pulire.

Tappeti che arredano
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