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Come scegliere la scrivania piu’ adatta per l’angolo studio

7 Lug , 2014   -   di

Come scegliere la scrivania piu’ adatta per l’angolo studio

Dando per scontato che non si tratti di uno studio vero e proprio, ma soltanto di un angolino riservato da ricavare all’interno di uno spazio comune in una casa piccola, la scelta della scrivania giusta da collocare nell’angolo studio dovrebbe tenere conto innanzitutto dallo stile del contesto circostante.
Escluderemo già in partenza una soluzione dai toni marcatamente classici, notarili, perchè chiunque optasse per questa soluzione avrebbe già a disposizione una stanza, e non certo un angolino come nel nostro caso.


Partendo poi dal presupposto che le tendenze del momento sembrano privilegiare una certa virata verso il moderno senza eccessi, ci limiteremo quindi a capire in che modo il nostro angolo studio possa creare sintonia di forme e colori con l’ambiente circostante, intendendo per sintonia anche un voluto contrasto tra classico e moderno, purchè non esasperato.


Una scrivania moderna con il piano di lavoro in vetro e la struttura portante in alluminio (o acciaio inox) è sempre una scelta azzeccata nel caso si disponga di un arredamento moderno, dalle tonalità chiare e riposanti, in quanto sia il vetro che l’alluminio prediligono linee rette, angoli ben definiti e una certa leggerezza d’insieme che difficilmente si sposerebbe con librerie scure, divani dal taglio classico e sedie in stile. Le dimensioni ideali della scrivania dovrebbero essere comprese tra 1,20 e 1,50 metri, qualora si abbia abbastanza spazio. Per quanto riguarda la poltrona da abbinare, potrebbe essere una soluzione quella di una poltroncina in pelle, dalla struttura snella e dal taglio moderno. Da evitare assolutamente, tornando alla scrivania, le soluzioni angolari da postazione ufficio, con tanto di vano porta pc e sedia girevole da ipermercato del mobile.  Allo stesso modo, è sempre una pessima scelta quella di appoggiare la parte anteriore della scrivania al muro.


Anche uno scrittoio classico, però, potrebbe ben figurare in un ambiente tutto sommato moderno. In tal caso potremo optare per il legno, a condizione però di non alterare troppo quel lieve contrasto cui accennavamo prima.  Innanzitutto il nostro scrittoio dovrebbe avere delle linee sobrie e non eccessivamente tondeggianti. Sono da escludere al nostro scopo scrittoi con i piedi intarsiati o comunque dal disegno elaborato, così come piani di lavoro eccessivamente decorati.

Per quanto riguarda il colore, invece, sia un legno scuro che uno più chiaro possono adattarsi,  purchè entrambi non siano lucidi.  Rispetto a una scrivania moderna, il legno ci offre inoltre ampie possibilità di personalizzazione, con tecniche molto in uso come lo shabby chic, o anche attraverso un semplice invecchiamento eseguito ad hoc. Uno scrittoio in legno dovrebbe infine avere delle dimensioni complessive assai contenute, soprattutto se inserito all’interno di un contesto stilistico diverso. L’ideale sarebbe una lunghezza non superiore a 1,20 metri. Un suo eccessivo ingombro appesantirebbe infatti anche tutto l’arredamento circostante, trasformando il nostro soggiorno in un agglomerato confuso di mobili.


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