Cucina, Illuminazione

Come scegliere l’illuminazione per la cucina

28 Mar , 2014   -   di

Tra tutti gli ambienti della casa, la cucina è la stanza che chiede di essere illuminata nel modo più intelligente e funzionale. Le zone d’ombra devono, infatti, essere ridotte al minimo, in quanto possono disturbare lo svolgimento delle operazioni quotidiane. La cucina richiede due diverse tipologie di illuminazione, dove la prima deve essere dedicata al piano di lavoro, mentre la seconda deve accompagnare il centro della stanza o la sezione dell’isola se presente.

Il piano di lavoro, può essere illuminato con una serie di apparecchi orientabili, i quali devono essere posizionati in linea con i pensili per rendere la luce omogenea. I faretti orientabili possono rappresentare una soluzione intelligente, soprattutto se il piano di lavoro è posizionato a contatto con la parete. La presenza di pensili, può inoltre essere intesa come un supporto, perfetto per fornire dell’illuminazione aggiuntiva, attraverso l’installazione di Led ad incasso. La tecnologia Led è ampiamente utilizzata nelle cucine, in quanto offre una temperatura di luce rilassante, un’illuminazione efficace e a basso consumo. L’applicazione integrata ai pensili, è inoltre possibile grazie alla capacità del sistema di non surriscaldarsi e, di conseguenza, di non riscaldare la superficie dei pensili sovrastanti.

Chi non dispone di pensili, può potenziare i punti luce con la scelta di applique, oppure di lampade a parete con sistema di diffusione, alogene oppure ad incandescenza. La luce diretta, non rappresenta in nessun caso una scelta ideale, in quanto rischia di illuminare troppo alcune zone, abbandonandone altre ad una situazione di semi-ombra.

L’illuminazione destinata ai ripiani, deve comunque intendersi come supporto alla luce principale, la quale può essere costituita da un lampadario a soffitto, da un sistema a sospensione oppure dalla presenza di una plafoniera. E’ importante scegliere l’elemento adatto in base allo spazio che deve essere illuminato, meditando sulla potenza disponibile e sulla possibilità di dimmerare la sorgente luminosa. Se la cucina prevede un isola, è fondamentale illuminarne la superficie, soprattutto se in essa vengono svolte azioni quali la preparazione dei cibi o il consumo dei pasti. La scelta di un lampadario a sospensione o di una lampada dedicata alla sua superficie, diventa quindi fondamentale e sposta il baricentro del sistema di illuminazione dal centro della stanza al centro dell’isola.

In ogni caso, il risultato deve offrirsi funzionale alla preparazione dei cibi e al loro consumo, oltre che a garantire un efficace sistema di luce in condizioni normali. La presenza di finestre e di porte a vetri, può portare con se una scelta di sistemi di illuminazione leggermente meno potenti, mentre le stanze dalle dimensioni minute e prive di particolari finestre, devono sfruttare il più possibile gli elementi di illuminazione. L’apposizione di faretti può, in questo caso, essere direzionata sulla superficie dei pensili, per creare una situazione di luce riflessa ‘a pioggia’, così come l’illuminazione del piano di lavoro chiede di essere sostenuta nel modo più funzionale possibile.


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