Bagno, Fai da te

Come sostituire la tavoletta wc con una nuova: facile a dirsi e a farsi

7 Lug , 2014   -   di

La tavoletta wc, o sedile copriwater, è un accessorio che da sempre svolge una duplice funzione: estetica, in quanto spesso si abbina cromaticamente e stilisticamente al resto del bagno, e igienica, in quanto isola il pozzetto dello scarico dal contesto, trasformando il sanitario che ricopre un un gradevole componente d’arredo. Ma come ogni altro oggetto della nostra casa, anche la tavoletta wc ogni tanto andrebbe sostituita. Chiunque, almeno una volta nella vita, avrà avuto a che fare con una tavoletta malferma, con cerniere ballerine o addirittura consumate dalla ruggine, ma ne avrà ritardato la sostituzione magari temendo di dover affrontare un lavoro faticoso o comunque al di fuori della sua competenza.

Niente di più falso. In verità la sostituzione della tavoletta wc è un’operazione che ultimamente si presenta assai facile e veloce, in quanto i vecchi supporti di ancoraggio dell’asse al sanitario sono stati sostituiti da un sistema

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di fissaggio pressochè universale, che ne consente il montaggio a chiunque.Cominciamo dall’inizio. La prima cosa che bisogna calcolare sono le dimensioni e la forma della vecchia tavoletta. Certo, l’ideale sarebbe smontarla e portarla con sé al negozio per essere certi di sceglierne una identica. Ma se, per ovvii motivi, volessimo saltare questo passaggio a dire il vero leggermente imbarazzante, ci basterà prendere qualche misura. Fermo restando che l’interasse tra i fori di ancoraggio delle cerniere è quasi sempre universale, ci basterà misurare la distanza tra essi e l’estremità anteriore della vecchia tavoletta wc, per accertarci che le dimensioni di quella nuova siano identiche e che quindi i gommini di sospensione posti sotto la seduta abbiano effettivamente una superficie sulla quale appoggiarsi. A questo punto potremo fotografare dall’alto la tavoletta o, per restare sul classico, prendere un foglio di giornale, appoggiarlo al nostro sedile e tracciare con un pennarello il suo profilo sulla carta.Una volta fatto questo potremo recarci presso un negozio (ferramenta, ipermercati, grande distribuzione, rivenditori specializzati) e fare il nostro acquisto con una buona probabilità di non commettere errori.

Tavoletta wc: dettaglio dei perni cerniera.

Lo smontaggio e la successiva installazione, come accennato prima, non sono affatto difficili. Una volta smontata la vecchia tavoletta wc svitando con le mani i dadi di fissaggio posti sotto i fori del water, dovremo capovolgerla ed affiancarla alla nuova, per verificare la posizione del perno filettato. Quest’ultimo è simile a una vite con l’estremità piatta, la cui lunghezza è variabile dai 6 agli 8 cm. La testa del perno è avvitata alla parte posteriore della cerniera grazie a un foro filettato. Di norma, la parte posteriore della cerniera accoglie ben due fori filettati, di cui uno centrale e un altro più decentrato. Ci basterà soltanto fare in modo che, sulla tavoletta nuova, il perno venga avvitato nella stessa posizione (centrale o decentrata) che aveva su quella vecchia e il gioco è fatto. L’avvitamento dei dadi con le mani sarà reso agevolato dalla presenza sugli stessi di piccole alette laterali. Del resto, dati gli spazi angusti, sarebbe impossibile operare con qualsiasi attrezzo.

Le tavolette wc in commercio sono costruite in diversi materiali, ma le più vendute sono di norma quelle in resina termoindurente e in legno ricoperto di resina poliestere trasparente. La resina termoindurente è sicuramente un materiale più economico del legno il quale, dal canto suo, ci permette di creare un gradevole effetto cromatico spezzando la continuità con i tradizionali colori chiari del sanitario, impreziosendo quindi l’aspetto complessivo di quest’ultimo.

Il costo di una buona tavoletta oscilla tra i 50 e i 180 Euro. Ovvio però che nel secondo caso ci si riferisce a prodotti di design, non reperibili quindi nella ferramenta sotto casa o presso la grande distribuzione. Meglio evitare, infine, tavolette wc ultraeconomiche con prezzi intorno ai 20/25 Euro, a meno che non siano destinate a un utilizzo secondario. Si tratta infatti di prodotti realizzati con materiali porosi, e pertanto scarsamente igienizzabili, oltre a essere dotati di sistemi di fissaggio scadenti destinati inevitabilmente a una precoce rottura.


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