Elettrodomestici

Condizionatore portatile: come sceglierlo senza preconcetti

9 Lug , 2014   -   di

Come scegliere i condizionatori portatili senza preconcetti.

Il dualismo climatizzatore fisso/portatile è un tema sempre attuale, capace di animare e alimentare discussioni e forum, anche se quasi sempre il merito stesso del confronto è infarcito di luoghi comuni e false informazioni che, negli anni, hanno quasi assunto la dignità di verità consolidata.

I condizionatori portatili, in particolare, fanno ancora oggi una certa fatica a scrollarsi di dosso quella patina di informazioni approssimative che di fatto li penalizzano sul mercato, etichettandoli spesso come prodotti inutili e dispendiosi.
Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza, cercando anche di indirizzarvi, per quanto ci è possibile, verso una visione più realistica.
E’ fuor di dubbio che la scelta del climatizzatore portatile dipende in prima battuta dal tipo di utilizzo. Essendo per l’appunto portatile, ci sarà possibile spostarlo di volta in volta in quelle stanze dove ve ne sia l’effettiva necessità. A differenza degli apparecchi fissi, queste macchine hanno quindi il notevole vantaggio della mobilità anche se, a detta di molti, usufruire di questo vantaggio pone al contempo un problema pratico di difficile soluzione: ovvero la dispersione energetica. Di cosa si tratta esattamente? Quasi tutti i condizionatori portatili sono provvisti di un tubo che li collega all’esterno, e la cui estremità va posta quindi al di fuori della stanza da raffreddare. Questo ci obbliga a non chiudere l’infisso, avendo cura di lasciarlo aperto quel tanto che basta a farci passare la bocca del tubo.
In effetti una facile soluzione potrebbe essere quella di praticare un foro nel vetro, come si faceva negli anni sessanta. Solo che un conto è praticare un foro in un vetro, altra cosa è bucare tutti gli infissi di casa, soprattutto se si tratta di serramenti costosi realizzati con tecniche di isolamento termoacustico che prevedono l’utilizzo di una doppia lastra di vetro.
Altra cosa da valutare al momento dell’acquisto è la potenza frigorifera, espressa, come nel caso dei climatizzatori fissi, in BTU (British Thermal Unit). E’ sempre consigliabile un prodotto che disponga di una potenza leggermente superiore a quella richiesta per raffreddare una stanza, in maniera tale da non mettere sotto sforzo il compressore con conseguenti maggiori consumi. I condizionatori portatili raffreddano più in fretta di quelli fissi, ma questo non deve farci credere che il passaggio dal caldo al freddo, soprattutto nel caso di stanze con esposizione a sud,  possa avvenire nel giro di un minuto. Consigliamo di puntare su una potenza di 8000/9000 BTU, che poi sono quelle maggiormente sfruttate negli impianti di condizionamento domestico.
Un altro dettaglio importante che va sempre preso in esame prima dell’acquisto è quello relativo alla rumorosità media dell’apparecchio. Potrebbe sembrare superfluo ma non lo è, perchè esistono in commercio condizionatori allettanti sul piano economico, ma incapaci di lavorare sotto una certa soglia di decibel. Teniamo presente che lavorando in condizioni estreme, per mantenere costante la differenza di temperatura tra interno ed esterno, qualsiasi condizionatore diventa più rumoroso. Quello che veramente ci interessa sapere è invece quanti siano i decibel emessi in un utilizzo standard, senza cioè tenere conto delle condizioni di massimo sforzo. Per non risultare fastidioso per noi e per i vicini di casa un climatizzatore portatile dovrebbe essere in grado di operare mediamente a 30/40 decibel. Valori superiori a questi sono a nostro avviso sufficienti a scartare il prodotto.

Pinguino De’ Longhi. (tratto da delonghi.com)

I prezzi di un sistema di climatizzazione portatile oscillano tra i 300 e gli 800 Euro. Ovviamente, trattandosi di un normale elettrodomestico, non dovremo aggiungere costi di installazione che, come ben sappiamo, pesano non poco sul preventivo complessivo di un apparato fisso.  La serie Pinguino di  De’ Longhi,  azienda leader nel settore della climatizzazione,  offre una scelta molto ampia di prodotti, coprendo quasi per intero tutte le fasce di prezzo.  Nei modelli top di gamma è inoltre previsto un doppio sistema di raffreddamento acqua/aria che ci consente di utilizzare appunto anche l’acqua per raffreddare il condensatore, assicurandoci una maggiore efficienza refrigerante e al contempo consumi ridottissimi.


,


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *