Casa Green

Confermati ecobonus e incentivi per le ristrutturazioni per il 2015

20 Ott , 2014   -   di

Ecobonus 2015

Dopo le voci che si sono rincorse per giorni,  è finalmente arrivata la conferma che in tanti attendevano: la Legge di stabilità 2015, che è stata approvata dal Consiglio dei Ministri, vedrà al suo interno la proroga di un altro anno dell’ecobonus al 65% e della detrazione fiscale al 50% per le ristrutturazioni in casa.
Quella del regime fiscale riservato a chi decide di riqualificare dal punto di vista energetico gli edifici o attuarne un recupero in grado di potenziarne al massimo la resa termica, è senza dubbio una conferma  molto attesa, in particolare dal mondo dell’edilizia.

Almeno sino al 3 dicembre del 2015 sono quindi confermate le aliquote potenziate al 65% (rispetto al precedente 55%) per la detrazione Irpef per le riqualificazioni energetiche degli edifici, e al 50% (contro il 36% previsto nella precedente formulazione) per il bonus Irpef per il recupero edilizio. Va infatti ricordato che la legge 147 varata nel dicembre del 2013, normativa di riferimento, prevede che l’aliquota incentivante del 65%  da scalare in dieci annualità di pari importo, vada in scadenza il 31 dicembre 2014 per quanto concerne gli interventi sulle singole unità immobiliari e il 30 giugno 2015 per gli interventi riguardanti le parti comuni degli edifici condominiali. In assenza di una proroga, nel corso del 2015 l’ecobonus sarebbe sceso al 50% per poi calare ulteriormente al 36% nel 2016. Mentre la detrazione 50% per le ristrutturazioni nel 2015 andrebbe ad attestarsi al 40% per poi tornare al 36% nel 2016.

Il motivo che ha ispirato in larga parte la conferma dell’ecobonus può essere trovato nello straordinario successo arriso a questa misura anche nel corso del 2014, confermando quanto accaduto nel corso dell’anno precedente. Ad attestarlo,  la Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera,  presieduta da Ermete Realacci, sulla base dei dati elaborati dal Cresme e dal Servizio studi della Camera, in base ai quali la misura avrebbe prodotto, nel corso del 2013, investimenti per ben 28 miliardi di euro, che si sono tradotti in 189.088 posti di lavoro diretti e 283.638 occupati, se si considera anche l’indotto. Il tutto con un ritorno di ben 5 miliardi di euro nelle casse statali sotto forma di IVA. Un trend positivo che è continuato anche nei primi due mesi del 2014, con oltre 5 miliardi e 700 milioni spesi e un incremento del 54% rispetto al primo bimestre del 2014.  Il tutto in un settore come quello dell’edilizia che è uno di quelli maggiormente colpiti dalla crisi, tanto da ritenersi che non potrebbe andare avanti senza una misura come quella degli incentivi fiscali per i lavori di riqualificazione energetica e degli edifici.



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