Cucina

Cucina con penisola: come realizzarla e arredarla al meglio

18 Ott , 2013   -   di

Le sfogliamo nelle riviste. Ci fermiamo ad ammirarle nelle vetrine. Sogniamo di possederne, un giorno, una anche noi. E prima o poi, il sogno, talvolta, si trasforma in realtà. Di cosa stiamo parlando? Delle cucine con penisola. E’ molto probabile che chi lavora in cucina, o semplicemente chi nella cucina si diletta e si diverte, vorrebbe averne una tutta sua. La cucina con penisola, se si dispone di ampio spazio in casa, è una cucina dai molteplici pregi:

Primo, perché la penisola ovvero il piano allungato è un supporto di appoggio per le diverse apparecchiature di elettrodomestici;

Secondo, perché è un utile, quanto spazioso piano di lavoro per impastare, preparare o cucinare i cibi;

Terzo, perché può rappresentare uno strumento capace di “dividere” le zone della casa a pianta aperta. Esempio: la cucina dal soggiorno.

Una cucina con penisola può rappresentare una comodità e unisce l’utile al dilettevole. Inoltre, sotto questo “tavolo ampio” che è per l’appunto la penisola, possono essere inseriti pensili e cestelli girevoli, all’interno dei quali è possibile riporre gli e sfruttare gli angoli della penisola con contenitori, per recuperare spazi diversamente inutilizzabili. La cucina con penisola può essere disposta in vari modi:

  • Elle ( L ): Sviluppata su due pareti con un bancone a penisola perpendicolare alla parete.
  • U: sviluppata su tre pareti.
  • Pareti contrapposte:  questo tipo di disposizione è consigliabile per spazi ristretti.
  • Isola:  Raggruppa alcune delle funzioni principali al centro della stanza (ad esempio la cottura). Il piano cottura si trova sull’isola posizionata al centro dell’ambiente. Spesso questo tipo di cucina viene collocata in ampi spazi della casa, dove la cucina stessa ha la funzione principale di raggruppare i membri della famiglia per la socializzazione e la convivialità a tavola.

Come arredarla?

In anzitutto, partendo dagli elettrodomestici di base.

Essi devono essere i punti focali della cucina e alla facile portata di chi deve preparare i pasti. Piano cottura, forno tradizionale elettrico o a gas, forno a microonde, frigorifero con congelatore, lavastoviglie. Ovviamente si tratta di elettrodomestici a incasso che sempre più spesso si “fondono” con la cucina, quasi totalmente a scomparsa dalla vista (un esempio è il piano cottura a induzione).

A seguire i piccoli elettrodomestici.

Oggi esistono tantissimi piccoli elettrodomestici capaci di semplificarci la vita, nella preparazione di innumerevoli piatti e che ci fanno risparmiare tanto tempo in cucina. E’ fondamentale acquistare apparecchi di cui si ha la certezza del loro utilizzo nel tempo. E’ inutile “caricare” i pensili della nostra cucina e della penisola con elettrodomestici a vista che con probabilità non useremo mai. Quindi è bene fare una scelta mirata di ciò che si acquista.

Necessari in una cucina sono:

  • Elettrodomestici multifunzione: integrano varie attrezzature con l’utilizzo di solo corpo motore. Frullano, impastano, tritano, amalgamano ecc. Solitamente, sono anche i più costosi, ma anche i più comodi. Fanno recuperare molto spazio in cucina che, altrimenti, non si disporrebbe per le diverse attrezzature.
  • Bollitori per l’acqua:  ideali per la cottura veloce dei cibi che richiedono continua aggiunta di liquidi.
  • Bilance:  per pesare gli ingredienti di diverse tarature.
  • Friggitrice:  per friggere senza sporcare la cucina.
  • Macchina per il caffè: per prepararsi e preparare agli ospiti, velocemente, un buon caffè.
  • Macchina per il pane: per  sfornare un pane caldo ogni giorno.

Inoltre, in cucina è bene essere dotati di un lavello con due bacini per semplificare le operazioni di lavaggio e sciacquatura di piatti o utensili. Esitsono di vari materiali: pietra, ceramica, resina ecc., ma il più comune e facile da manutenere, è senza dubbio quello in acciaio inox.


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