Domotica

Domotica: quanto costa un impianto per la casa?

8 Ago , 2014   -   di

La domotica in tutte le sue sfaccettature applicate al vivere quotidiano e alla sicurezza è un universo dinamico in continua evoluzione. Tuttavia, trovare in un contesto simile un feedback puntuale che risponda alle nostre esigenze è ancora molto complicato senza una guida esperta che capisca esattamente di cosa abbiamo bisogno.

Una delle domande che ci si pone più spesso quando parliamo di domotica e degli innumerevoli vantaggi apportati alla nostra dimensione domestica è quella relativa ai costi, intesi come componentistica e installazione vera e propria.  A dire il vero ci spaventa un po’ la prospettiva di preventivi che si spingono ben oltre delle nostre possibilità, nonostante l’idea di abitare una casa ultramoderna e completamente in grado di autogestirsi solletichi non poco la nostra fantasia.

Non è semplice quantificare la spesa di un impianto domotico, anzi è quasi impossibile, dal momento che le componenti variabili a parità di presupposti iniziali sono praticamente infinite. Per componenti variabili intendiamo le varie tipologie di installazione, lo standard qualitativo dei sistemi utilizzati, il livello di personalizzazione da applicare, oltre naturalmente al compenso richiesto per il lavoro dalla ditta installatrice, che può fungere da vero e proprio ago della bilancia sia in senso positivo che negativo.

Uno studio compiuto da un’azienda leader nella domotica, la Gewiss, e pubblicato da Repubblica qualche tempo fa, ipotizza un caso di installazione tipo, una sorta di stima approssimativa dei costi, riferito a un appartamento di circa 90/100 mq, composto da un soggiorno, una cucina, due camere da letto, un bagno e una terrazza/balconi. Il tutto per cercare quantomeno di dare una risposta alle istanze di una utenza mediamente esigente.

Il princìpio sul quale questo studio di fattibilità si basa prevede due distinte tappe realizzative:

  • L’impianto base vero e proprio, comprensivo di segnali d’allarme, cronotermostato per la differenziazione della temperatura nei vari ambienti, punti luce, e dispositivi per il controllo degli elettrodomestici e dei consumi energetici.
  • Gli interventi domotici opzionali, da prendere in considerazione in una seconda fase, per consentire di segmentare la spesa complessiva in più tranche. A questa seconda categoria sono ascrivibili gli interventi più sostanziali, come la gestione automatizzata delle tapparelle, allarmi del gas, antifurto senza fili, kit di videocitofonia, telecamere, allarme antiallagamento, dispositivo web server per il monitoraggio della casa a distanza via internet. A ciò si aggiunge il pannello touch- screen per la visualizzazione e il controllo delle funzionalità dell’intero impianto.

Il prezzo indicativo per un impianto base è di circa 4.000/5.000 Euro, una cifra tutto sommato in linea con quella dei costi di realizzazione di un comune impianto elettrico.  Il problema sorge volendo entrare nei dettagli della seconda fase, quella opzionale. Qui infatti i costi si impennano drasticamente, con picchi elevatissimi soprattutto per quanto riguarda la centrale di controllo touch-screen (3.400 Euro circa), il kit antifurto senza fili (1.300 Euro), il videocitofono (1.260 Euro) e il dispositivo web server (1.100 Euro). Quindi, alla resa dei conti,  ai 5.000 Euro di un impianto base dovremmo aggiungerne altri 10.000 circa per una installazione completa in ogni dettaglio, e in grado di controllare praticamente tutto quello che accade nella nostra abitazione.

Il consiglio che ci sentiamo di dare a quanti volessero dotare la propria casa di un impianto domotico senza prosciugare il proprio conto in banca è quello di concentrarsi innanzitutto su quale effettivamente sia l’esigenza primaria, ovvero se si intende privilegiare il comfort abitativo e ridurre i consumi, o se invece si voglia incrementare la sicurezza della casa contro eventuali furti o intrusioni. Una volta stabilito questo presupposto sarà possibile seguire quel particolare indirizzo effettuando le installazioni desiderate anche attraverso più tappe, in maniera tale da ammortizzare i costi.



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