Come fare

Ecobonus 2013 al 65%, le novità fiscali per il risparmio energetico

24 Giu , 2013   -   di

Sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri i nuovi Ecobonus per le ristrutturazioni. Gli incentivi per chi acquista prodotti che migliorano l’efficienza energetica della propria casa salgono dal 55 al 65%. Gli sconti arrivano su caldaie, impianti geotermici, infissi e finestre e anche sugli arredi. Gli incentivi riguardano sia le abitazioni private che i condomini.

Riqualificazione energetica degli edifici. 

Il Decreto Legge Eco Bonus proroga la validità degli incentivi fino al 31 Dicembre 2013 per le abitazioni private e fino al 31 Dicembre 2014 per i condomini, la possibilità di eseguire lavori per migliorare l’efficienza energetica. 

L’obiettivo è quello di migliorare la classe energetica degli edifici con interventi finalizzati ad integrare nelle abitazioni la produzione di energie da fonti rinnovabili. Entro il 2020, come disciplinato dalla Direttiva della Comunità Europea 201/31/UE, tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno garantire elevate prestazioni di efficienza energetica ed avere un impatto quasi zero sull’ambiente.  

Gli interventi che si possono detrarre. 

L’Ecobonus potrà essere richiesto per tutti gli interventi di riqualificazione energetica, come ad esempio la coibentazione degli edifici, con interventi su pareti e coperture e per l’acquisto di infissi termici.

Rimangono invariati, al 55%, gli incentivi per interventi finalizzati al miglioramento del riscaldamento con installazioni di pompe di calori e di impianti geotermici per l’acqua. Sono inoltre previsti anche degli sconti per l’acquisto di mobili e una parte di incentivi per interventi di ristrutturazione finalizzate a migliorare il rischio sismico.

Con la proroga degli incentivi si punta a migliorare quindi in generale il comfort e le prestazioni energetiche delle abitazioni degli italiani. Con l’entrata in vigore degli EcoBonus sono stati finanziati oltre 1.400.000 interventi negli ultimi anni per una cifra totale di circa 18 miliardi di euro di finanziamenti.

Non si deve sottovalutare, infine, la ricaduta economica ed occupazionale delle detrazioni fiscali applicate in un settore come quello dell’edilizia e di tutte le attività che lavorano intorno al settore della casa. Le associazioni di categoria che rappresentano le piccole e medie imprese hanno stimato in almeno 50.000 nuovi posti di lavoro il valore delle misure del governo.

Il provvedimento EcoBonus avrà un costo per il Governo di almeno 200 milioni di euro all’anno per10 anni, una somma di denaro che sia il Ministero dell’Economia che il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti hanno deciso di finanziare con l’aumento dal 4 al 21% dell’iva sui prodotti non editoriali venduti in abbinamento alle pubblicazioni editoriali.


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