Come fare

Eliminare l’umidità dai muri è più facile, quando se ne individua la causa

8 Set , 2014   -   di

Rimuovere l’umidità dalle pareti di casa è un lavoro che richiede pazienza e competenza, pur essendo piuttosto schematico nel complesso. Per una maggiore sicurezza è sempre meglio rivolgersi a specialisti del settore, che siano anche in grado di assicurarci il non ripetersi del fenomeno.

In ambito domestico, più o meno tutti abbiamo avuto a che fare con episodi di umidità a carico di pareti o soffitti. Il fenomeno è molto diffuso, e in linea di massima anche i trattamenti a rimedio sono piuttosto semplici da mettere in atto. I veri problemi riguardano invece l’esatta individuazione delle cause scatenanti il fenomeno e, naturalmente, i danni che l’umidità può infliggere nel tempo alle strutture. E’ ben noto, inoltre, che un’abitazione umida tende anche a diventare insalubre e dannosa per la stessa salute. Fenomeni allergici, reumatici, e insufficienze croniche di tipo respiratorio sono spesso la diretta conseguenza di una esposizione prolungata ad ambienti umidi.

I due tipi di umidità più diffusi a livello domestico sono quella cosiddetta da risalita capillare, e l’umidità occasionale dovuta alla rottura o alla perdita di qualche tubazione.

L’umidità da risalita capillare è estremamente frequente nelle abitazioni monofamiliari, nelle ville e negli appartamenti a pian terreno a stretto contatto con aiuole o giardini. Attraverso il fenomeno fisico della capillarità, infatti, le strutture murali si comportano quasi come una spugna, aspirando l’acqua dal terreno e risucchiandola al loro interno. La conseguenza di ciò è facilmente riscontrabile nel deterioramento progressivo delle pareti, che iniziano a presentare delle macchie scure seguite, nei casi più gravi, da veri e propri rigonfiamenti nell’intonaco. Questi rigonfiamenti spaccano il film di intonaco, causandone il successivo sbriciolamento. Nei casi più lievi questi danni rimangono circoscritti alle aree in corrispondenza del battiscopa, altre volte invece le tracce di umidità si spingono ben oltre, fino a superare il metro e mezzo di altezza. Queste diverse modalità di propagazione dipendono esclusivamente dalla diversa porosità dei materiali, ma in entrambi i casi si tratta di problematiche da affrontare tempestivamente, prima che la situazione sfugga di mano.

Nel caso dell’umidità occasionale, dovuta cioè ad eventi imprevisti e improvvisi come la rottura o la perdita di qualche tubazione, i danni a carico delle pareti e dei soffitti sono molto simili a quelli prodotti dalla capillarità con l’aggravante che, fino a quando la perdita non verrà riparata, le macchie e le scorticature del muro avanzeranno inesorabilmente.  Il problema va segnalato immediatamente all’inquilino del piano di sopra nel caso in cui sia interessato il soffitto, o direttamente a un tecnico nel’eventualità in cui la perdita sia interna al nostro appartamento.

Come proteggersi dall’umidità? Se il problema che ci affligge è di risalita capillare è possibile valutare, con la consulenza di una ditta specializzata, l’inserimento all’interno della parete di una guaina impermeabilizzante, una sorta di barriera isolante formata da una lamina di acciaio rivestita a sua volta di materiale plastico. Questo sistema è ampiamente sufficiente a fornire il giusto isolamento dalle infiltrazioni, ma necessita di una posa in opera altamente professionale, che non si limiti pertanto alle zone basilari della parete.  Se invece avessimo a che fare con un evento occasionale, una volta stabilità l’esatta paternità della perdita ed aver provveduto (o fatto provvedere) alla riparazione, è indispensabile che la parete colpita si asciughi, prima di procedere al suo completo ripristino (rifacimento dell’intonaco). Nel frattempo è buona norma liberare completamente il muro interessato da quadri, mensole, mobili e divani di ogni genere, per evitare che l’umidità residua possa danneggiarli. I tempi di asciugatura dipendono molto dal clima. In estate, per forza di cose, saranno molto più brevi che durante il periodo invernale. In ogni caso, comunque, si tratta di valutazioni da lasciar fare a professionisti del settore, evitando inutili e controproducenti interventi fai da te.



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