Impianti

Gli impianti di riscaldamento più convenienti: costi ed efficienza

2 Ott , 2013   -   di

Gli Impianti di riscaldamento più convenienti: legna e pellets
Ormai i primi freddi si avvicinano, è il tempo di decidere la tipologia di impianto di riscaldamento più adatta alle nostre esigenze, sia per prima installazione che per rinnovi o ristrutturazioni. Prima di scegliere però è necessario informarsi, per poter valutare l’impianto in base al rapporto fra costo di esercizio, capacità di produzione dell’energia, e i costi da sostenere per l’alimentazione (legna, pellets o combustibili) del sistema di riscaldamento.

Per poter centrare questo obiettivo informativo, con il massimo criterio di oggettività, non essendo degli esperti ci siamo affidati a delle pubblicazioni del Centro Tutela Consumatori dell’Alto Adige, associazione di pubblica utilità che promuove i diritti dei cittadini-consumatori, che si pone fra gli obiettivi la promozione dell’informazione ai consumatori.

Con la seguente tabella riassuntiva cerchiamo di fare rapidamente il punto della situazione:

Tabella sintetica rapporto efficienza - costi degli impianti di riscaldamento

Come possiamo vedere, dall’alto verso il basso, gli impianti a legna, a minuzzoli di legno (o bio-massa), e a pellet risultano essere i sistemi più convenienti. Mentre quelli, seppur molto diffusi a gasolio e GPL quelli meno convenienti.

Ora cerchiamo di capire più in dettaglio il grafico, che illustra i costi connessi ai diversi sistemi di riscaldamento per uso domestico. Il confronto è stato fatto tenendo conto di una ipotetica casa con una caldaia da 15 kW e con un fabbisogno calorifico annuo di 15.000 kWh. Ne conseguirà quindi il riferimento di consumo energetico pari alla categoria C, dello standard di classificazione elaborato da Casa Clima.

I numeri espressi nel grafico tengono conto sia del costo effettuato per acquistare la caldaia, il costo medio necessario per l’acquisto del combustibile, nonché dei costi necessarie per effettuare nel necessarie manutenzioni periodiche dell’impianto.

In pratica, gli impianti con un numero percentuale più elevato, ossia l’impianto a gas liquido e quello alimentato a gasolio risultano essere i meno convenienti. Al punto che, fra il più dispendioso e il più conveniente c’è fortissimo differenziale intorno al 70%. In soldoni potremmo riassumere che, per ottenere il medesimo livello di comfort di riscaldamento domestico, con il gas liquido è necessario spendere 100, con i più convenienti sistemi a legna, fra legna, minuzzoli e pellets si potrebbe spendere addirittura meno della metà, con un valore fra  35 e i 50.

L’unica differenza pratica, che andrebbe, nonostante tutto, a favore dei due sistemi (a carburante) più costosi, potrebbe essere data dalla necessità di dover caricare la caldaia con il combustibile (legna o pellets) con una certa frequenza e manualmente. Ma per il resto, la convenienza appare palese.

Quindi concludiamo riportando il consiglio del suddetto centro di tutela, ossia: prima di effettuare la scelta sulla tipologia di impianto da installare a casa, sarà indispensabile fare sulla carta, magari con il supporto di un tecnico, il confronto fra i sistemi opzionati, tenendo conto dei parametri utilizzati per gli esempi rappresentati,  e che riportiamo sinteticamente: costo di acquisto, spese per il combustibile e spese di manutenzione dell’impianto. In tal modo, sarà possibile valutare, rispetto ai requisiti della propria tipologia abitativa, quello veramente migliore dal punto di vista della convenienza e dell’efficienza.


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