Arredi e complementi

Hollo: il mobile minimalista che si veste di design

4 Mar , 2013   -   di


Hollo è un prodotto made in Italy che del design italiano mantiene la linea minimalista, lo spirito ironico e la capacità di adattarsi a tutte le esigenze.

E’ infatti l’idea lanciata nel 2011 da una casa di arredamento veneta, Homecode, e un artista, Andrea Magnani, che hanno messo insieme un contenitore a quattro ante solido, dalla linea essenziale e dalla forma e funzionalità universale, e una pluralità di rifiniture originali, fotografie o illustrazioni, di tanti artisti e designer sia affermati che emergenti.

Mentre il prezzo finale del prodotto rimane accessibile perché la struttura sempre identica ottimizza i costi di produzione e distribuzione (€249 per il mobile completo, €109 euro per le sole ante con i nuovi design e spese di spedizione gratis per l’Italia), gli artisti hanno dunque un nuovo spazio bianco, oltre ai classici tela e foglio, su cui esprimere la propria creatività e proporre un vestito per Hollo.

Così come scegliamo un abito in base all’occasione, così possiamo cambiare e trasformare Hollo ogni volta che dobbiamo o vogliamo: un trasloco, un trasferimento di stanza, un cambio di arredo, o anche solo la voglia di rinnovamento, come in questo periodo in cui arriva la primavera e vorremmo dare un tocco di freschezza agli ambienti della casa.


Tutto sui mobili contenitori


Le idee nuove trovano spazio sul Web

Le idee nuove che rompono i soliti schemi trovano sempre un’ottima accoglienza nel web, e così è stato anche per Hollo. Innanzitutto lo si può acquistare solo online (anche se da poco è possibile trovare qualche esempio in alcuni punti vendita Coin e pochi altri negozi selezionati) ma vi stupirà sapere che Hollo è un mobile con cui fare amicizia, con cui tenersi in contatto, sapere come la pensa e cosa ha fatto nel week end: basta seguirlo sulla sua Fan page di Facebook.
Anche i bambini sono stati invitati a conoscerlo, disegnandolo così come lo vedono dalla loro altezza: i proggetti più votati su Facebook hanno vinto la realizzazione e la consegna di un Hollo personalizzato, per la gioia di mamma e papà!

Hollo è anche un progetto collaborativo

Basta un clic per farlo arrivare a casa, pronto per essere montato. Le misure sono sempre le stesse (106 x 110 x 43 cm ), bisogna solo scegliere il vestito! Ecco alcuni nomi di questi stilisti d’eccezione: Studio Job, Joe Velluto, Paul Flannery, Rogério Puhl, Sovrappensiero, Luca Trevisani, Julie Joliat, Andrea Magnani, A biscuit accident, Caiola+Polga Sir Albert & Mr. Simon, David Casini, Matteo Cibic, Jason Urban, Floris Wubben, Gruppo 407, Matteo Manenti, Marco Samorè, Il Sistema degli Oggetti. Ma Hollo è un progetto creativo che si nutre e cresce anche grazie a chi vuole entrare a farne parte: potete fare una richiesta specifica per una personalizzazione che valorizzi un vostro ambiente, ma anche un vostro spazio aperto al pubblico come hotel, showroom, uffici, palestre, scuole.  Se invece ritenete di avere un progetto creativo adatto a vestire Hollo, potete proporvi: nella prossima collezione potreste esserci anche voi!

Un esempio? GiKitchen per Hollo: metti i sogni nei cassetti… Si realizzeranno!

Ma come nasce un outfit per Hollo? Tra tutti, abbiamo scelto di presentarvene uno e di raccontarvene la storia: Continuum.
Continuum è la proposta di una blogger che ha conquistato il web e che ogni giorno continua a stupire chi si affaccia nel suo mondo per la prima volta: GiKitchen.
Non un food blog, ma fumetti ed etti di fumo”. Un definizione perfetta che predispone subito ad entrare con il giusto spirito nel mondo di Giulia Grazia Guardo, per chi la segue solo Iaia… con la fissa per il numero 12, un alterego con cui illustra i suoi pensieri (Maghetta streghetta), un blog e un’app in cui perdersi tra ricette, nani da giardino, foto e disegni. Ma soprattutto tra pensieri e vicende di una vita complicata, eppure ricoperta da una spolverata di zucchero magico che la nasconde tra le righe di una leggerezza unica nel suo genere.

Un’originalità e una sensibilità che non sono passate inosservate a tanti marchi e aziende, che non hanno saputo resistere all’idea di ricevere un’interpretazione dei propri prodotti così visionaria, insolita e particolare: da Mulino Bianco per i Pan di Stelle alle Pastiglie Leone. E anche Mondadori ha voluto dare vita al progetto di un libro di ricette illustrato, che verrà pubblicato entro aprile: le Fumetto ricette con il calendario matto. E naturalmente Homecode, che l’ha invitata a diventare una dei designer di Hollo.
Per cogliere l’essenza del suo spirito, basta leggere la descrizione con cui ha accompagnato la sua serigrafia:

L’intenzione era quella di riassumere i quattro elementi aria, terra, acqua e fuoco. Un’immagine infantile che riuscisse a comprendere le essenze della vita e il frullato del sogno. La terra legata all’aria che fa muovere le foglie dove dondolarsi e l’acqua che coltiva fiori capaci di arrivare fin su nel fuoco delle stelle che accendono il cielo e l’iperuranio delle idee.
Un frullato di sotto e sopra che non conosce discontinuità. La disperata ricerca di un equilibrio.

Qui un video che riassume il work in progress del progetto Continuum per Hollo, dalle idee di partenza, alle bozze con la tavoletta grafica fino ad arrivare alla versione finale dell’illustrazione:


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2 Commenti

  1. Iaia scrive:

    Io davvero non ho parole.
    Grazie.

    Non merito tanto ma.
    Grazie.
    Grazie infinite.

  2. […] Su Bz CasaMag si parla di Hollo e citano me come esempio ( e fu così che l’azienda di Hollo fallì santocielo) e la cosa incredibile è che non scrivono ” Tanto successo per il geniale Hollo prima dell’arrivo di quella scemunita di Iaia Guardo ” ma… Ma come nasce un outfit per Hollo? Tra tutti, abbiamo scelto di presentarvene uno e di raccontarvene la storia: Continuum. Continuum è la proposta di una blogger che ha conquistato il web e che ogni giorno continua a stupire chi si affaccia nel suo mondo per la prima volta: GiKitchen. “Non un food blog, ma fumetti ed etti di fumo”. Un definizione perfetta che predispone subito ad entrare con il giusto spirito nel mondo di Giulia Grazia Guardo, per chi la segue solo Iaia… con la fissa per il numero 12, un alterego con cui illustra i suoi pensieri (Maghetta streghetta), un blog e un’app in cui perdersi tra ricette, nani da giardino, foto e disegni. Ma soprattutto tra pensieri e vicende di una vita complicata, eppure ricoperta da una spolverata di zucchero magico che la nasconde tra le righe di una leggerezza unica nel suo genere. […]

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