Elettrodomestici

Idropulitrice: 4 regole per una scelta vincente

24 Lug , 2014   -   di

Idropulitrice: 4 regole per una scelta vincente

L’idropulitrice è innanzitutto un elettroutensile. Ovvero fa parte di quella categoria merceologica a cui appartengono strumenti come trapani, compressori, decespugliatori. Per questa ragione, molto spesso, si tende ad escluderla dal novero di quegli oggetti tradizionalmente considerati utili alla pulizia ordinaria della nostra casa. E’ opinione diffusa infatti, e noi aggiungeremmo sbagliata, che all’idropulitrice vengano richiesti compiti e funzioni utili più che altro a chi con la pulizia ci lavora.
Eppure è uno strumento a nostro avviso utilissimo anche nella pulizia di ambienti della cosiddetta sfera domestica, con particolare riferimento a terrazze, balconi, scale, vialetti esterni, piscine, muri esterni.
Ma come funziona una idropulitrice esattamente? Come suggerisce lo stesso nome, si tratta di una macchina in grado di sfruttare e modificare l’azione pulente dell’acqua corrente, la quale viene viene per così dire “sparata” con un notevolissimo incremento di pressione che, abbinato all’azione di un detergente specifico, è in grado di eliminare sporco ostinato, incrostazioni e grasso in maniera decisamente migliore di quanto non si riesca a fare con gli strumenti tradizionali in nostro possesso.

Scegliere una idropulitrice adatta alle nostre esigenze non è poi così complicato: tenendo conto che si tratta di una spesa tutto sommato paragonabile a quella di un’aspirapolvere, bisogna soltanto focalizzare l’attenzione su 4 parametri di base, che possono essere facilmente ricavati da noi anche senza l’ausilio del personale addetto alle vendite. Basta infatti leggere attentamente le specifiche tecniche riportate sulle varie macchine in esposizione.

  1. Alimentazione: in commercio troveremo idropulitrici alimentate da motore a scoppio o elettriche. A meno che la nostra destinazione di utilizzo non preveda la pulizia di capannoni, magazzini o comunque ambienti molto vasti, è meglio puntare su un’idropulitrice elettrica che, oltre a costare di meno, necessita anche di una minore manutenzione, anche facendone un uso sporadico.
  2. Pressione: sta ad indicare la forza con cui il normale flusso d’acqua del rubinetto di casa viene spinto all’esterno. I valori di pressione vengono espressi in bar e talvolta in atm, ma si tratta di unità di misura che sostanzialmente si equivalgono. Una buona idropulitrice domestica dovrebbe avere una pressione compresa tra 120 e 150 bar. Dai 170 in su avremo sicuramente di fronte un prodotto semiprofessionale, e pertanto sovradimensionato rispetto al nostro effettivo bisogno.
  3. Portata: si tratta forse del dato più importante da prendere in esame al momento dell’acquisto. La portata indica la quantità d’acqua che la macchina è in grado di espellere in un’unità di tempo, e si esprime generalmente in litri/ora (lt/h). E’ anche strettamente connessa alla pressione, nel senso che il rapporto tra queste due componenti dovrà essere oggetto di un’attenta analisi, per non incorrere in un acquisto sbagliato. Potremmo infatti essere allettati da un prodotto che vanta una pressione di tutto rispetto, ma se la corrispondente portata dovesse essere in rapporto troppo bassa sarà come schizzare acqua ad alta pressione dal foro di una cannuccia, giusto per rendere l’idea. Utilizzando come criterio di valutazione i valori di pressione riportati sopra, l’idropulitrice che fa al caso nostro dovrebbe possedere una portata compresa tra 350 e 450 litri/ora.
  4. Potenza: espressa in Watt, la potenza viene spesso erroneamente associata alle prestazioni di qualsiasi elettrodomestico o elettroutensile. In realtà si tratta di un dato assai relativo e da prendere in considerazione più che altro da un punto di vista prettamente economico, in quanto direttamente connesso al consumo energetico. Per restare nell’ambito di un utilizzo domestico, potenze comprese tra 1.300 e 2.000 Watt sono già più che sufficienti. Prodotti con potenze leggermente maggiori (non superiori comunque ai 2.200 Watt) possono invece essere presi in considerazione per utilizzi più frequenti.

Altri parametri, seppur minori, da valutare in sede di acquisto, potrebbero essere il peso complessivo della macchina, la dotazione di accessori, il prezzo e la reperibilità degli optionals non inclusi in confezione, la presenza o meno di centri assistenza in zona. I marchi di idropulitrici presenti sul mercato sono tanti, ma non tutti ugualmente affidabili, sia sotto il profilo della qualità che da quello relativo all’assistenza post vendita. Tra i migliori produttori presenti sulla piazza segnaliamo Karcher, Black & DeckerLavorwash e Sterwins, tutti in grado di abbinare alla vastità di gamma standard qualitativi elevati per qualsiasi tipologia di utilizzo.


, ,


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *