Casa Green

Il governo conferma gli ecobonus

9 Set , 2014   -   di

Una vera e propria boccata di ossigeno per il settore edilizio arriva dal governo. L’esecutivo guidato da Matteo Renzi, infatti, ha deciso nel corso dell’ultimo Consiglio dei Ministri di confermare gli ecobonus per tutto il 2014. Una notizia che oltre a far piacere alle imprese del settore, smentisce le indiscrezioni che erano trapelate in precedenza. Si tratta con tutta evidenza di una decisione di vitale importanza per il mondo dell’edilizia, se si considera che i lavori incentivati costituiscono ormai un terzo del volume complessivo di affari del settore.

Va ricordato al proposito che le detrazioni fiscali previste nel settore edilizio sono due: quella del 65% riservata a chi effettua lavori tesi ad implementare l’efficienza energetica degli edifici, e quella del 50% che premia le ristrutturazioni. In entrambi i casi, l’agevolazione viene ripartita nell’arco di dieci anni, in parti uguali. Per avere diritto alla detrazioni del 65% per la riqualificazione energetica, comunemente indicato come ecobonus, occorre ricordarsi di effettuare il pagamento tramite bonifico bancario, avendo cura di riportare la causale, aggiungendo quindi il codice fiscale del beneficiario o la partita IVA. Va inoltre acclusa la certificazione stilata da un tecnico specializzato e attestante il rispetto dei requisiti elencati nel decreto emanato dal Ministero del’Economia e delle Finanze nel febbraio del 2007. Infine, occorre inviare all’ENEA  lAttestato di Prestazione Energetica entro il termine di novanta giorni dalla fine dei lavori.

Per quanto concerne invece la detrazioni del 50% per i lavori di ristrutturazione, anche in questo caso essa prevede sgravi nell’arco di dieci anni, con un massimale di spesa di 96mila euro. Oltre alla necessità di pagare tramite bonifico bancario riportante la causale e i dati del beneficiario, va ricordata la necessità di produrre le fatture relative ai lavori effettuati e una documentazione che comprende varie voci, tra cui le ricevute comprovanti il versamento dell’ICI (IMU) ove sia dovuta, la domanda di accatastamento in caso di immobili non ancora censiti, e le varie abilitazioni amministrative.

Considerata l’importanza assunta dai lavori incentivati per il mondo dell’edilizia, è facilmente comprensibile il sospiro di sollievo che ha salutato la decisione del governo. Resta però da capire cosa accadrà nel 2015, anche se lo stesso Premier Matteo Renzi, a margine del Consiglio dei Ministri, ha espresso l’intenzione di confermare la detrazione per la riqualificazione energetica anche per il prossimo anno, aggiungendo misure riguardanti gli impianti di riscaldamento.


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