Casa Green

Il grande successo delle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica

5 Set , 2014   -   di

L’efficienza energetica è un concetto che ha assunto una rilevanza sempre maggiore in un momento storico in cui le preoccupazioni per l’inquinamento atmosferico si mixano con quelle derivanti da un approvvigionamento energetico sempre più problematico. Basta in effetti dare uno sguardo alla preoccupazione sollevata dai venti di guerra in Ucraina e alle oscillazioni del prezzo del gas russo, per capire come sia arrivato il momento di battere strade in grado di aumentare il grado di indipendenza energetica di un paese. A questi rischi è esposta anche  l’Italia, che dipende molto da fonti problematiche e che come altri paesi ha iniziato una revisione delle proprie politiche in materia energetica.

In questo quadro l’efficienza energetica degli edifici può costituire un tassello molto importante nel puzzle del paniere di fonti energetiche cui poter fare riferimento. Immobili e fabbricati isolati termicamente nel modo più appropriato possono infatti limitare la dispersione di energia e ottimizzare il rapporto tra quella impiegata e quella termica prodotta. Una politica che il nostro paese ha portato avanti nel modo migliore in questi anni, se si pensa che l’Italia è al secondo posto dietro la Germania per la resa termica degli edifici, come attestato dall’American Council for Energy Efficency Economy (ACEEE), in uno studio pubblicato recentemente.

Un risultato reso possibile anche dal grande successo tributato alla politica di detrazioni fiscali decisa dal governo italiano negli ultimi anni. Detrazioni che ammontano al 65% per tutti gli interventi rivolti ad incrementare l’efficienza energetica di un immobile o di un edificio anche per il 2014, che scenderanno al 50% nell’anno successivo per poi stabilizzarsi al 36% a partire dal 2016. Ad ufficializzare il grande favore incontrato dai bonus fiscali è stato uno studio elaborato dal Cresme in concorso con il Servizio Studi della Camera dei Deputati, il quale ha scattato la fotografia di un paese che è riuscito a fare leva sulle detrazioni per trasformare la spesa in investimento.

Per capire l’ampiezza del fenomeno, basterebbe ricordare che, soltanto nel 2013, ben 28 miliardi di lavori hanno avuto come minimo comune denominatore l’efficienza energetica, portando alla creazione di oltre 200.000 posti di lavoro. I lavori di questo tipo hanno avuto un aumento vertiginoso rispetto al 2012, un balzo del 45% spinto proprio dai lavori incentivabili, che sono stati il 60,7% del totale, anche in questo caso con un incremento molto sensibile rispetto all’anno precedente, quando erano il 43,2% del totale. Un dato che spiega ampiamente come la green economy possa essere una grande opportunità per il sistema paese.


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