Elettrodomestici

Il miglior robot aspirapolvere? Per i consumatori, è Roomba

15 Gen , 2013   -   di

A vedere certi film, girati a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, le nostre strade dovrebbero pullulare di automobili volanti, su Marte potremmo sorgere condomini e supermarket,  e in ogni casa potremmo disporre di un robot capace di servirci e semplificarci la vita.

Nei primi due casi probabilmente ci sarà da aspettare ancora a lungo; nell’ambito della pulizia domestica, almeno per il terzo qualcosa si è mosso.

Vengono infatti definiti robot aspirapolvere quei buffi elettrodomestici, dalla forma e diametro di un vecchio LP 33 giri, che con le sue rotelle gironzola per casa seguendo traiettorie apparentemente insensate, lasciando dietro di sé una scia di pulizia e gioia: quella di coloro che, acquistandolo, non devono più barcamenarsi tra scope elettriche, panni in microfibra e quant’altro.

Come funzionano i robot aspirapolvere?

In questo segmento Roomba, il robot aspirapolvere creato dall’azienda iRobot, è stato tra i capostipiti (il primo modello risale al 2002) ed è tutt’oggi il best-seller, con oltre 6 milioni di esemplari venduti. Come alcuni hanno efficacemente indicato, è l’equivalente nella pulizia di ciò che l’iPod è diventato nella musica: un prodotto che diventa brand esso stesso, simbolo di un’intera categoria merceologica e “vittima” di innumerevoli casi di imitazione, oltre che oggetto di buffi video su Youtube, dei quali parleremo in seguito.

Il funzionamento di Roomba, e più in generale di questa tipologia di elettrodomestici è alquanto elementare: il robot si muove autonomamente tra le stanze, raccogliendo la polvere attraverso alcune spazzole rotanti; i sensori di posizione, evitano o limitano gli impatti con gli ostacoli.

 

Pregi e difetti del robot aspirapolvere Roomba

E’ però davvero tutto oro ciò che…fa luccicare il pavimento? Forte del successo commerciale, le nuove generazioni Roomba si sono ulteriormente evolute, divenendo un vero e proprio concentrato di tecnologia, proveniente da un’azienda sì pioniera della “robotica di consumo”, ma che ha in portfolio anche i rover per lo sminamento dei campi di battaglia.

Tra i suoi punti di forza:

  • la facilità di utilizzo, anche per persone non particolarmente avvezze alla tecnologia;
  • il livello tecnologico, che permette al robot aspirapolvere di capire quando “tornare alla base” prima che la batteria esaurisca la carica, quali sono le zone dove è necessario un supplemento di pulizia e quelle, come le scale, dove è meglio fermarsi;
  • la versatilità, che gli consente di adattarsi a tutte le superfici incluso il delicato parquet.

Se dovete acquistarlo, valutate anche:

  • l’assistenza, che non sembra sempre all’altezza della situazione, stando a quanto letto su alcuni forum;
  • il prezzo dei pezzi di ricambio, e in particolare la batteria;
  • il prezzo del prodotto piuttosto elevato; la qualità e il brand si paga, Apple docet!

Roomba e i suoi utilizzi…alternativi

Se per voi un semplice robot aspirapolvere non è sufficiente , potreste trovare interessanti alcuni degli utilizzi che i popolo della Rete ha destinato al proprio elettrodomestico. C’è chi la trasformato in uno spirografo e chi in un laser da discoteca mobile.

Il nostro preferito? Il gattotrasporto:

 

Per chi poi non sa resistere alla tentazione di “smanettare” sugli apparecchi tecnologici, ecco un’utile ispirazione: l’app per iPhone Roomote permette di utilizzare lo smartphone Apple come telecomando del robot aspirapolvere. In questo modo, non lo avrete più…tra i piedi!


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