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Il nuovo libretto per le caldaie comporta 200 euro di spesa

30 Ott , 2014   -   di

nuovo libretto caldaia

Il nuovo libretto per le caldaie e gli altri impianti di riscaldamento e climatizzazione sembra destinato a sollevare polemiche a non finire nel nostro paese.
Stavolta è Konsumer Italia ad aprire un nuovo fronte di polemica, accusando in modo esplicito il libretto, di sottoporre i consumatori ad un nuovo salasso che equivale a 200 euro. Secondo l’associazione, infatti, a partire dal 15 di ottobre è praticamente obbligatorio dare vita ad un doppio controllo relativo alla manutenzione degli impianti termici. Proprietari e affittuari, in effetti, sono costretti a dotarsi del libretto e a farsi redarre il Rapporto di efficienza energetica dal tecnico chiamato. Obblighi che hanno spinto Luigi Tartari, Responsabile del Settore Idrico di Konsumer a bollare l’operazione come l’imposizione di una nuova tassa.

Secondo l’associazione, nel documento in questione dovranno essere registrate tutte le prestazioni degli impianti di climatizzazione presenti all’interno di ogni abitazione, e, oltre all’efficienza, dovrà essere valutata una serie di standard come la sicurezza, l’igiene e la salubrità. Il tutto comporterà  la necessità di due interventi distinti che faranno lievitare la spesa complessiva oltre i 200 euro, quando in effetti ne basterebbe uno. Una duplicazione quindi che rischia di diventare estremamente onerosa.

Anche la scarsa trasparenza riguardante i tempi delle verifiche viene messa sotto accusa da Konsumer, in quanto la periodicità delle operazioni di manutenzione rimarrà a discrezione delle Regioni, con tempi che variano da due a quattro anni, mentre la verifica di sicurezza e salubrità spetta al tecnico, chiamato ad indicarne la frequenza, solitamente annuale. Una discrezionalità che potrebbe addirittura tradursi in disparità tra i cittadini delle diverse regioni e dare vita a comportamenti opachi da parte di aziende poco serie. In teoria queste potrebbero approfittare della confusione generata dalle norme, per imporre una frequenza dei controlli più elevata del necessario, potendo contare peraltro sul deterrente rappresentato da multe che vanno da 500 fino a 3 mila euro, lievitando fino ai 6 mila euro per l’installatore non professionale.

Insomma, sembra proprio che il nuovo libretto sia destinato a creare discussioni a non finire.

 



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