Finiture

Il parquet in cucina, le soluzioni sul mercato

3 Apr , 2014   -   di

Fino a qualche tempo fa posare il parquet in bagno o in cucina era una scelta rischiosa, adatta ai temerari sostenitori ad oltranza del gusto estetico e della ricercatezza in spregio alla funzionalità. Sacrificare la funzionalità sull’altare dello stile? Forse, ma non sicuramente. Oggi infatti anche gli amanti della praticità possono coronare i propri desideri e impreziosire la cucina con un pavimento in legno grazie alle numerose soluzioni sul mercato. Esistono dei parquet e soprattutto dei laminati molto resistenti, stabili ed impermeabili, che garantiscono comunque un’ottima durata nel tempo e praticità nella pulizia.
Il legno ha una straordinaria capacità di rendere gli interni eleganti, caldi e accoglienti e in un ambiente come la cucina questa caratteristica è importante; allo stesso modo è un materiale suscettibile ai cambiamenti di temperatura e umidità, dunque si rende necessaria un riflessione attenta alla ricerca del modello migliore.

Ecco alcuni consigli basilari:

L’acqua, di per sé, non danneggia irrimediabilmente il parquet, purché non ristagni. L’azienda Listone Giordano, ad esempio, ha messo a punto Sigilplus, uno speciale prodotto che, applicato dopo la posa, permette di sigillare le fughe presenti tra una lista e l’altra in modo da impedire la penetrazione di liquidi nel parquet. In combinazione con la tecnologia Multilayer – ossia il supporto dato da vari strati di legno di betulla – è in grado di aumentare notevolmente la stabilità del parquet.

Inoltre, in un ambiente umido come la cucina, bisogna evitare legni instabili, morbidi e delicati. È fondamentale scegliere specie legnose più stabili a contatto con l’umidità, come Doussiè, Merbau, Iroko e Teak. Il Rovere richiede una certa cautela, perché a contatto con l’umidità tende a creare macchie nerastre causate dalla fuoriuscita di tannino, molto presente in questa specie legnosa.

Infine moltissime sono le aziende che propongono soluzioni water proof: si tratta di legno che ha subito particolari processi atti a renderlo perfettamente resistente all’acqua.

Negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede una valida alternativa al classico parquet in legno: è il  parquet di bamboo, diffuso soprattutto fra le persone attente all’ecosostenibilità. Esso appartiene alla famiglia delle graminacee ed è, dunque, botanicamente considerato un’erba e non un albero. Si tratta di una specie in rapida crescita, il cui utilizzo non determina disboscamento, si rigenera senza necessità di essere ripiantato e non richiede l’utilizzo di fertilizzanti e antiparassitari. Adatto per i pavimenti della cucina perché vanta un’alta resistenza (paragonata a quella del ferro), viene inoltre trattato per aumentarne la durezza con l’ossido di alluminio. Il bamboo conferisce eleganza e bellezza sia ad ambienti dallo stile classico che ad arredamenti più moderni, di design e di tendenza.  L’azienda leader nella commercializzazione di questo materiale è ArmonyFloor.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *