Arredi e complementi

Il tappeto che diventa poltrona e la sedia realizzata con l’asfalto

30 Gen , 2013   -   di

Nella contradditoria realtà attuale, fatta di non senso e contemporaneamente di ricerca di senso, spiccano persone capaci di vivere la contemporaneità con uno spirito propositivo capace di porre l’accento ai reali bisogni dell’uomo e non ai principi di uno smodato consumismo.

Nel campo dell’arredamento, tanti designer, soprattutto giovani, propongono soluzioni d’arredo innovative che promuovono i principi dell’abitare sostenibile: vivere in una casa “green” è utile, economico e anche chic!

Fra i tanti designer italiani che basano la loro arte sui principi dell’ecosostenibilità, abbiamo scovato il milanese Luca Gnizio e la sua società FordesignFor, fondata nel 2007 con la volontà di ideare elementi d’arredo innovativi, ecologici e sostenibili: un mobile è bello se ha delle linee apprezzabili, ma ha acquisisce un valore maggiore se è portatore di un messaggio educativo e sociale.

Fra i tanti curiosi arredi pensati da Luca Gnizio abbiamo individuato la Poltrona Forly, realizzata totalmente con materiale di recupero post-consumer. La struttura portante è in ferro, l’interno è fatto di tappeti di vario spessore e larghezza, scampoli di tessuto, fogli di plastica o di cartone. Forly è dipinta con vernici ad acqua e a ridotta emissione di COV.

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Un altro arredo curioso è la Sedia Forstreet-fun, realizzata con lembi di asfalto, ferri dell’edilizia e lamiere d’acciaio ricavate dagli armadi. ForstreetFun ha un doppio obiettivo: essere un oggetto d’arredo dal design moderno, ma anche contestare l’uso incontrollato delle auto che producono un eccesso di CO2 nocivo per la salute dell’uomo.

I materiali di scarto assumono una nuova vita e diventano oggetti di uso quotidiano belli, originali e funzionali.

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