Fai da te

Il trattamento antitarlo fai da te

29 Ott , 2014   -   di

Come eliminare i tarli con il fai da te

Il tarlo è un insetto che si nutre delle sostanze contenute nel legno, rosicchiandolo. Attacca perlopiù i mobili di valore , antichi, costruiti in legno pieno,  a differenza di quelli più recenti ed economici  in truciolare , scavando delle vere e proprie lunghe gallerie tortuose.

Per prima cosa è importante riconoscere i segnali che evidenziano la preoccupante presenza del nostro simpatico insetto:  il classico deposito di polvere legnosa indica ad esempio che il tarlo è adulto e quindi, dopo aver creato le sue gallerie nel legno durante la fase della crescita, ha raggiunto  il foro di uscita ed è pronto per allontanarsi dalla sua tana, accoppiarsi e deporre le uova in tutto il mobilio di pregio della vostra casa.

Altro indizio è il rumore delle mandibole a lavoro, udibile  distintamente in condizione di silenzio senza bisogno di nessuno strumento.

E’ possibile poi individuare il foro di uscita ad occhio nudo: se il foro è tondo, regolare e presenta un bordo chiaro, significa che il tarlo è uscito da poco e con molta probabilità ce ne sono altri che per uscire creeranno altri forellini. Se invece il foro ha un bordo irregolare e scuro , parzialmente ostruito da polvere o altro, significa che l’attività dei tarli è vecchia e pertanto il mobile può essere restaurato  senza dover procedere con disinfezione e trattamento anticarro. In questo caso sarà sufficiente riempire i fori con lo stucco a cera, aggiungendone un’ulteriore strato dopo l’asciugatura, fino a livellare la superficie.

Di seguito indichiamo le varie fasi del trattamento fai da te che è relativamente facile da eseguire se si dispone dello spazio e delle giuste attrezzature.

  • Portate il mobile fuori di casa, preferibilmente all’aria aperta, o in un luogo ben areato. Se molto grande, si può pensare di smontarlo, per rendere accessibili parti altrimenti non trattabili con il prodotto insetticida.
  • Indossare maschera e guanti.
  • Come prima cosa, con una siringa, iniettare nei piccoli fori da cui sono usciti i tarli, l’insetticida a base di permetrina ( questo insetticida è velenoso per i tarli ma tollerato dall’uomo e si trova in vendita in tutti i negozi brico). Lo scopo di questa operazione, è quello di avvelenare il legno direttamente al suo interno sfruttando le gallerie fatte dai tarli,  al cui interno molto probabilmente vi sono uova e larve.  ,e riempire con lo stucco per il legno per sigillare  i fori .
  • Il mobile va quindi ricoperto interamente , preferibilmente a pennello, con la soluzione anticarro scelta. Bisogna essere sicuri che  tutta la  superficie del mobile  ne sia impregnata.
  • Poi il mobile va letteralmente “incartato” in un grande telo di plastica, in maniera da  sigillare completamente tutta la struttura e creare una vera “camera a gas”  che permetterà di saturare i pori del legno con la  sostanza antitarlo. Trasportate il mobile in un luogo dove riposerà a lungo (da una settimana fino a venti giorni), in modo tale che le esalazioni all’interno del “pacco” raggiungano ogni punto.
  • Per finire il mobile va lasciato a prendere aria e ad asciugarsi fino a che non recherà nessuna traccia ed odore.

Tenete presente che il metodo utilizzato per debellare i  tarli adulti risulta praticamente inoffensivo per le larve e le uova, che pertanto continueranno il loro ciclo vitale. Si dovrà quindi ripeterlo a distanza di tempo.
La stagione migliore per eseguire il trattamento è la primavera, periodo in cui in genere le larve del tarlo mutano in farfalla ed escono dal legno.

Ora il vostro mobile dovrebbe essere pronto per il  maquillage  a base di cera d’api che lo renderà come nuovo, sempre che non vi assalga un nuovo..dubbio!



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