Come fare

In ritardo col pagamento dell’Imu 2012? C’è il ravvedimento operoso

22 Gen , 2013   -   di

Fonte: http://bit.ly/WkbkT6

La campagna elettorale in corso ha riportato d’attualità quella che è stata la tassa più discussa, studiata e probabilmente odiata del 2012: l’IMU. Gli schieramenti si alternano tra una completa abolizione e una riforma, con l’obiettivo di una maggiore equità.

Qualunque sia l’esito delle urne all’indomani del 25 Febbraio, l’imposta municipale unica calcolata sul valore catastale degli immobili dev’essere pagata. Anzi, sarebbe già dovuta essere versata nelle casse dell’erario il 17 dicembre 2012, termine ultimo sancito per l’erogazione del saldo.

Non avete ancora versato il dovuto? Niente paura: siete ancora in tempo per un ravvedimento operoso

Il ravvedimento è lo strumento attraverso il quale chi ha commesso una violazione relativa al pagamento dell’IMU – come un ritardo nel versamento dell’acconto o del saldo, una mancata dichiarazione, una falsa o incompleta, o ancora un pagamento insufficiente – può sanare la propria posizione pagando un supplemento, con gli interessi, sull’ammontare non ancora versato.

Vediamo come, e in quali situazioni: per l’IMU esistono infatti 3 tipi di ravvedimento operoso:

  1. Rapido: fino al 14° giorno successivo alla data di scadenza: 0,2% del dovuto per ogni giorno di ritardo
  2. Breve: dal 15° al 30° giorno successivo alla data di scadenza: 3% dell’importo dovuto
  3. Lungo: dopo il 30° giorno e fino al primo anno dalla data di scadenza: 3,75% dell’importo dovuto

Per la stragrande maggioranza degli italiani è ancora valida soltanto l’ultima opzione. In alcuni casi, però, saranno ancora valide per qualche mese le tipologie rapida e breve:

  1. se l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1 gennaio al 15 novembre 2012 (perché in questo caso la scadenza del pagamento è fissata al 4 febbraio 2013)
  2. se l’obbligo dichiarativo è sorto dopo il 15 novembre 2012 (perché qui vale il termine di 90 giorni dall’evento rilevante ai fini IMU)

Al supplemento dovuto dovranno, come accennato, essere aggiunti gli interessi, nella misura del 2,5% annuo calcolati sul numero di giorni di ritardo rispetto alla scadenza. La percentuale addizionale si calcola con questa formula:

[2,5 / (365 x numero di giorni di ritardo calcolati dal giorno successivo alla scadenza)] x 100

Importantissimo, ai fini del ravvedimento operoso, è che non siano già state contestate violazioni, o  non siano stati avviati accertamenti dei quali si è avuta una formale informativa. In tal caso, il dovuto ammonterà al 30%, senza possibilità di ravvedimenti.

E’ possibile richiedere un ravvedimento operoso attraverso il modello F24, barrando l’apposita casella, con indicazione del totale dovuto (imposta + mora + interessi). Potete calcolarlo facilmente attraverso lo strumento online di Amministrazionicomunali.it.

Tutto chiaro? Non attendete oltre allora, avvaletevi del ravvedimento operoso annuale ed evitate qualsiasi contestazione da parte dell’erario! 

 


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