Elettrodomestici

Innovazioni domestiche: tre oggetti rivoluzionari

13 Nov , 2012   -   di

Il tempo che si vive in casa è sempre meno e i lavori domestici devono essere svolti nel modo più veloce possibile. La brava donna di casa è ormai multi tasking e ne escogita sempre una più del diavolo: un occhio al bimbo che gioca in soggiorno e uno al timer del forno, un orecchio al telefono, una mano sull’aspirapolvere ed una sul notebook in cui si alternano email, pagine web e social network.

Quali sono le tre invenzioni salva tempo e salva spazio che hanno rivoluzionato la vita domestica?

LAVASTOVIGLIE. Inventata nel dicembre del 1886 dalla nobildonna americana Josephine Cochrane, stanca del tempo impiegato dal suo personale per la pulizia di piatti e bicchieri. E poi… quante scodelle rompevano quei dipendenti pasticcioni! Si trattava di una semplice ruota unita ad ad una rete di fil di ferro che conteneva le stoviglie e che veniva fatta girare, tramite un motore a vapore, sotto un getto di acqua calda all’interno di una tinozza. Nel 1893, alla Chicago Columbian World Fair, la Cochrane, grazie a questa invenzione, si aggiudicò il primo premio per l’innovazione.

Tanti accorgimenti sono poi stati introdotti in epoca moderna nell’ottica di migliorare la performance, l’ergonomia, il design del prodotto e nell’intento di limitare i consumi energetici e i quantitativi di acqua utilizzati nella pulizia secondo le indicazioni del protocollo di Kyoto e della conseguente classificazione energetica degli elettrodomestici.

LAVATRICE. È considerata un simbolo dell’emancipazione femminile perchè ha ridotto di molto i tempi per il lavaggio degli indumenti. Il papà della lavatrice pare essere Jacob Christian Schäffern che nel 1767, ispirato dal processo manuale con cui si sfregano i panni, con il suo marchingegno, simulò tale operazione.

Si trattava di un prototipo decisamente molto lontano dai moderni e futuristici modelli, dal design accattivante, con carico dall’alto o frontale, dotati di porta USB e di dispositivi wi-fi per un collegamento diretto con altri apparecchi presenti in casa. Jacob Christian Schäffern era un teologo, l’invenzione non può che definirsi… divina!

FERRO DA STIRO. Gli antichi romani avevano già intuito che il modo migliore per stirare i tessuti era quello di passarvi sopra delle piastre di bronzo calde, ma solo nel Medioevo vennero realizzati i primi ferri con dei metalli fusi. Nel 1891 fu brevettato il primo “Electric Flat Iron“, un arnese non particolarmente maneggevole, dati i suoi 6 kg di peso, ma sicuramente rivoluzionario perchè in grado di appiattire velocemente le pieghe dei tessuti. La vera innovazione fu però Eldec, il primo ferro da stiro a vapore più simile ad una piccola locomotiva domestica che ai nuovi e moderni arnesi che sfruttano al massimo il getto di vapore per ridurre gli spechi di energia e i tempi di stiratura.

Resta solo un piccolo problema: stirare è noioso e, se la giornata è particolarmente calda, l’operazione diventa infernale. Alcune pieghe poi sono proprio dispettose: è capitato a tutti di sentire quel pungente odore di bruciato in cui si incappa quando accidentalmente il ferro finisce su un tessuto sintetico come un pizzo. Si attendono nuovi brevetti e magari qualche miracolo per risolvere anche questi inconvenienti!

Qual è invece l’elettrodomestico che ha rivoluzionato il tuo lavoro domestico?


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