Arredi e complementi

Iperboliche, le poltrone esagerate di Alessandro Ciffo [FOTO]

20 Mar , 2013   -   di

C’è la normalità e ci sono gli eccessi: ognuna di queste dimensioni ha le sue peculiarità. Lo stile di un designer si colloca in una linea immaginaria che va dall’essenziale all’esuberanza. E poi? Poi ci sono le iperboli, quelle figure geometriche che tendono all’infinito. Iperboliche sono le poltrone pensate dal designer Alessandro Cioffi: super colorate, energiche, modificabili, cangianti, eccessive e per questo incredibilmente straordinarie.

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Le sedute Iperboliche non sono solo esteticamente esagerate, ma sono anche progettate con delle incredibili sperimentazioni sui materiali e sulle strutture: in esse forme e colori si intercettano e si scontrano per la produzione di arredi di grandissimo impatto, che non possono passare inosservati.

L’eccesso è voluto, ricercato e trovato con uno studio durato anni e una passione per l’arte che si intravede nelle poltrone da cui si rimane affascinati. Nella struttura non esiste un’armatura interna, nè un telaio: il silicone è l’elemento base. L’aria è la caratteristica distintiva: soffiata all’interno, dà consistenza alla forma, dà vita al mobile, è l’elemento che rende l’opera straordinaria.

Le poltrone sono 11 e sono dotate non sono di forma e colore, ma anche di identità: ciascuna è dedicata ad un artista particolare. L’elemento cromatico permette di individuare la persona a cui Alessandro Cioffi si è ispirato: Anselm, Claude, Ettore, Jason, Jean-Michel, Joan, Mark, Michelangelo, Victor, Willem e l’ironico autoritratto Ale.

Le opere, nate da una prima sperimentazione del 2008 con la poltrona Scaccomatto, sono state protagoniste alla Triennale di Milano all’interno del circuito Fuori Salone 2012.

Nella gallery qua sotto puoi vedere tutte le poltrone iperboliche.

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