Arredi e complementi

La Hollow chair e le altre creazioni “fantastiche” di Judson Beaumont

11 Mar , 2013   -   di

Una poltrona che si adatta a ogni tipo di ambiente, da personalizzare in base al gusto di chi ci trascorrerà le ore più piacevoli.

E’ la Hollow Chair realizzata da Judson Beaumont, costruita assemblando 618 pezzi di compensato di betulla del Baltico e rivestiti in vinile, tagliati singolarmente e progettati usando una macchina CNC perché le parti fossero assolutamente combacianti e potessero sopportare lo stress del carico nell’uso quotidiano della poltrona. La poltrona infatti, oltre ad accogliere noi, può essere imbottita con qualunque oggetto che amiamo o che vogliamo avere sempre a portata di mano.

Ve la immaginate piena di bottiglie di vino in una cantina di lusso, o piena di asciugamani profumati e arrotolati all’ingresso di una spa? Ma non starebbe benissimo anche in casa nostra, piena di libri in salotto, o di di peluches nella camera dei bambini o territorio di dominio del vostro cane o gatto?

Un’idea assolutamente originale, che arricchisce il concetto di poltrona attraverso una sottrazione iniziale di elementi e una moltiplicazione all’infinito della fantasia, trasformando la linearità di un oggetto funzionale in design allo stato puro.


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Chi è Judson Beaumont?

Cosa succede a un mobile se esplode, si frantuma o si scioglie?

Da questa domanda parte il lavoro creativo di Judson Beaumont che ha fatto della risposta il filo dominante delle sue creazioni, il punto di incontro tra fantasia e realtà. O meglio, dove la fantasia si trasforma in puro divertimento e si fa reale.

Judson Beaumont è un artista con la A maiuscola. Canadese, “figlio d’arte”, è papà di due bambini, dalle cui idee trae le sue principali fonti di ispirazione, al motto di “se si può pensare e progettare, si può costruire”.

Il suo credo del “costruire diverso” lo ha portato a fondare la Straight Line Designs, che sembra significare retto, lineare, e invece è caratterizzato da linee tondeggianti, morbide, quasi in movimento.

Dopo anni di successo trascorsi a realizzare mobili di grande qualità ma “ordinari”, in occasione della nascita del primo figlio di alcuni amici, Judson decise di creare un oggetto speciale per la cameretta che colpisse l’immaginario del bebè in arrivo per gli anni a venire. Da allora è iniziato un percorso fantasioso e fantastico che lo ha portato a progettare anche oggetti di scena per diversi set cinematografici e per pubblicitari, ma la sua più grande soddisfazione è progettare aree gioco per gli ospedali per bambini. Un esempio su tutti è lo spazio dell’Unità Pediatrica del Staten Island University Hospital di New York:  un grande camion dei pompieri che ha dedicato ai vigili del fuoco che hanno perso la vita l’11 settembre 2001. ”

I bambini guidano  il mio lavoro. Rispondono molto positivamente, al contrario degli adulti che spesso dicono ‘non si può fare.’

Una gallery di progetti che lasciano a bocca aperta!

Oggetti inanimati si caricano di atteggiamenti umani, camminano, si danno la mano, girano su se stessi; gli armadi si aprono per fare entrare in una stanza di giochi, agli orologi a muro crescono le braccia, i cassetti sembrano sciogliersi nel momento stesso in cui si prova ad aprirli, i mobiletti si presentano mangiucchiati nottetempo da chissà quale animaletto. Un continuo saltare da una favola all’altra, da Alice nel Paese delle meraviglie a La bella e la bestia, dal magico mondo di topolino a tante altre avventure animate: il tutto dà vita a una collezione inimitabile che lascia a bocca aperta grandi e piccini!

Guardate alcune delle sue creazioni nella nostra gallery. Per vederle tutte, visitate il sito ufficiale di Straightlinedesigns.

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