Arredi e complementi, Cucina

La scelta dei mobili della cucina: i pensili

17 Mar , 2014   -   di

Arredare gli spazi interni della propria casa è un’avventura creativa, divertente e sempre nuova. Una volta definiti gli spazi e scelto il mobilio di base, la parte forse più interessante risiede nella scelta degli spazi contenitivi, i quali devono obbligatoriamente essere presenti in ogni cucina. Gli spazi contenitivi, sono spesso rappresentati dai pensili, elementi che possono essere integrati alla cucina o proposti come totalmente indipendenti da essa. Molte persone rinunciano ai pensili, scegliendo una soluzione di mensole oppure di nicchie in muratura. Queste soluzioni ben si adattano a chi dispone di ambienti dalle misure importanti e che non hanno bisogno di sfruttare le pareti nel senso dell’altezza. Anche le cucine di tipologia country rustico, chiedono l’inserimento di poche mensole e mirano a definire gli spazi verticali con la presenza di mensole, realizzate in metallo brunito o in legni dipinti di bianco.

L’inserimento dei pensili nella cucina: le misure ideali

I pensili possono presentare delle misure diverse, a seconda della casa produttrice. La misura minima  di altezza è 24 cm, mentre la massima può toccare i 96-100 cm. Nel mezzo, vi sono pensili dalle misure variabili, quali 36cm, 48 cm, 60 cm e 72 cm. Le tipologie standard si dividono in pensili bassi dall’altezza di 72 cm e pensili alti, dall’altezza di 96-100 cm. I pensili alti venivano un tempo accompagnati da sovrapensili bassi, dando vita a composizioni che sfruttavano l’intera altezza della parete. Nei sovrapensili alti, venivano alloggiati gli oggetti raramente usati, oppure le provviste. Il loro uso era quindi limitato, anche perché l’altezza implicava l’impiego di una scala per raggiungere le sezioni più alte. Un altro aspetto particolare di queste composizioni, risiedeva nell’effetto piuttosto soffocante che la cucina acquistava. Gli arredi più moderni, mirano infatti a far respirare la cucina, soprattutto nelle varianti dall’estetica minimalista. Ecco che la soluzione pensile+sovrapensile, si è persa, a favore di soluzioni più snelle oppure di moduli che sfruttano gli angoli delle pareti. Quando si sceglie la cucina, solitamente i pensili sono integrati nella sua struttura, ma nel caso di una cucina modulare e realizzata assemblando delle parti di provenienza diversa, i pensili possono essere inseriti come elementi autonomi, magari fatti fare su misura o scelti in un modello diverso dal top. Se, infatti, si dispone del banco da lavoro e di elementi contenitivi inferiori, quali mobili bassi oppure vetrinette, i pensili possono essere scelti in modelli diversi, a seconda delle esigenze funzionali e dello spazio rimasto nelle pareti.

I pensili in cucina, quale tipologia scegliere?

Molte sono le varianti di pensili tra le quali è possibile scegliere. Innanzitutto essi si dividono in aperti e chiusi. I pensili da cucina aperti, presentano una struttura chiusa su tre lati e aperta nella parte frontale. La loro estetica è molto piacevole, in quanto permettono di mantenere i piatti, le pentole e quant’altro ‘ a vista’, donando un aspetto rustico all’ambiente della cucina. Questa tipologia di pensili si adatta a contenere le stoviglie, ma non i prodotti alimentari. La ragione va ricercata nella polvere che può annidarsi al loro interno e nei residui dei fumi di cottura. La cucina chiede di essere prima di tutto funzionale, per cui scegliere dei pensili cucina aperti può diventare una scelta azzeccata per riporre oggetti di uso comune che vengono movimentati ogni giorno. Riporre alimenti ‘a vista’ non è una buona soluzione, essi chiedono, infatti, di essere conservati in pensili chiusi, asciutti e al riparo dalla polvere. Non dimentichiamo, inoltre, che i pensili cucina aperti accolgono i raggi del sole e il calore emanato dal riscaldamento. Alcune tipologie di cibo potrebbero quindi sciuparsi.

I pensili da cucina presentano tre diverse tipologia di apertura e di chiusura:

a battente: con  cerniera è posizionata lateralmente e un’apertura da destra a sinistra e viceversa. Questo modello è il più comune e il più intuitivo, in quanto le persone sono naturalmente portate ad aprire un’anta in questo modo. L’anta battente deve prevedere un angolo di apertura variabile da 90° a 180°, sia per ragioni di sicurezza che di funzionalità. Un angolo minore, sarebbe infatti insufficiente per garantire una buona apertura, mentre un’apertura maggiore di 180°,  porterebbe con se il pericolo di sforzare troppo le cerniere dell’elemento.

a ribalta: questo modello di pensile da cucina vede la cerniera posizionarsi nella sezione superiore e quindi un’apertura che va dal basso verso l’alto. Comodo e decisamente veloce.

scorrevole, con sistemi a binari: in questo caso le ante dei pensili scorrono sui binari posizionati nella parte inferiore. Questa soluzione è adatta alle persone dalla statura minuta, in quanto non devono fare sforzi per chiudere o aprire le ante.

Esistono delle altre tipologie di apertura più particolari. Esse sono l’apertura a soffietto, dove le ante si ripiegano su stesse una volta aperte e l’apertura a libro. Esiste poi l’apertura Vasistas, la quale è dotata di pistoni rinforzati regolabili, i quali possono essere posizionati anche sotto ad altri mobili per consentire un’apertura totale del mobile. La bontà del meccanismo Vasistas, risiede nella sua capacità di occupare pochissimo spazio, in quanto riduce l’ingombro in fase di apertura. Esiste poi il meccanismo Swing, il quale si basa su un’apertura verso l’alto e verso l’interno. Il meccanismo Swing è decisamente scenografico, ma a causa del suo ampio angolo di apertura, non è possibile prevedere l’inserimento di elementi nella parte superiore.

Le frontiere dell’arredamento, hanno dato vita a sistemi di apertura e i chiusura completamente comandati. Pigiando un bottone, le ante ante del mobile si aprono e si chiudono a piacimento. Spesso la tecnologia si applica solo alla chiusura, mentre per l’apertura è sufficiente pigiare l’anta che si apre a contatto. Queste tecnologie di apertura assistite possono risultare comode, ma la loro durata nel corso del tempo è da considerarsi minore rispetto ad un sistema di ante tradizionali. Sebbene, trascorso un determinato periodo di tempo, le cerniere dovranno essere sostituite o soggette a manutenzione, il meccanismo assistito porta con se un sistema elettrico o elettronico, il quale chiede di essere controllato periodicamente per non subire inceppamenti di sorta.

I pensili in cucina: i materiali

Nella scelta dei pensili in cucina, molti sono i materiali di costruzione tra i quali è possibile scegliere. Dal pregiato ed eterno legno massello, fino alle composizioni plastiche di ultima generazione. La regola generale, prevede che i pensili seguano stilisticamente il resto dell’arredo presente, per non incorrere in stacchi estetici troppo marcati. Se la cucina presenta dei tratti classici e una parte inferiore realizzata in legno, è preferibile optare per dei pensili realizzati nello stesso materiale e possibilmente della stessa natura. Se, al contrario, la cucina è realizzata con un mobilio plastico, anche i pensili possono adeguarsi, presentandosi laccati oppure opachi, ma in ogni caso iconici di uno stile moderno. Molti sono i materiali disponibili per il decoro, dai metalli fino al vetro temperato. Le soluzioni sono variabili e, soprattutto nella richiesta di pensili personalizzati, la fantasia può spaziare e la scelta dei materiali farsi plurima. Un materiale molto amato nella realizzazione dei pensili da cucina è la resina. Fino ad alcuni anni fa, il suo inserimento era relegato alla mera composizione di pavimenti di natura industriale. La resina è invece al giorno d’oggi entrata  a fare parte dell’arredamento domestico, rifinendo con stile i pavimenti ma al contempo diventando la materia prima per gli elementi d’arredo. Vediamo assieme le diverse tipologie di materiali, le loro caratteristiche e la loro affinità all’ambiente della cucina:

il legno. Il legno è un materiale nobile, esteticamente piacevole e molto resistente nel tempo. Possedere una cucina in legno, significa contare su una dotazione di qualità, la quale può accompagnare gli abitanti per molti anni. Il legno è inoltre un materiale molto energetico, in quanto veicola energie positive che derivano dal mondo naturale. La scelta del legno dipende sia dai gusti personali che dalle possibilità economiche. E’ infatti innegabile che i modelli in legno massello presentano un costo elevato, ma la loro durata e la loro resa estetica sono davvero ‘senza paragoni’. Chi desidera scegliere delle alternative più economiche può optare delle composizioni di truciolare pressato, le quali sono più economiche, sebbene meno resistenti. Molti pensili vengono realizzati con questa soluzione, la quale ad una base lignea associa la possibilità di sfruttare una superficie da dipingere con i colori preferiti. Il legno massello, chiede invece di essere mantenuto al naturale, in quanto è bello ammirare le sue venature e le sue sfumature di colore. Essendo inserito in un ambiente domestico, il legno massello deve essere trattato con appositi prodotti e completato con una verniciatura che lo renda impermeabile all’acqua e inattaccabile dalla condensa. I legni impiegati sono i classici rovere, il ciliegio, il noce, mentre le frontiere dell’arredo-cucina, stanno iniziando a proporre un inserimento dei legni tropicali. I legni tropicali, solitamente usati per un impiego esterno, presentano una buona resistenza e un’impermeabilizzazione naturale. Oltre a queste buone caratteristiche, essi offrono un costo molto economico, per cui stanno diventando protagonisti di soluzioni leggere e decisamenye low cost, spesso impiegate nelle seconde case in posizioni marine  e in abitazioni ‘di passaggio’, dove alloggiano studenti o lavoratoti occasionali e dove il mobilio non viene considerato un investimento che accompagna gli abitanti nel corso della vita.

le leghe plastiche. La plastica ha da tempo superato i confini della sua composizione basica, diventando un materiale sempre più sofisticato. Il suo impiego in cucina e, nel particolare, nella creazione dei pensili, mira a definire uno stile ultramoderno e dai tratti cosmopoliti. La plastica può essere colorata con ogni tinta possibile ed offre, in termini di resistenza, una tenuta medio bassa. Se comparata con il legno, essa si presenta decisamente più leggera, per cui l’inserimento di pensili in questo materiale deve prevedere  pochi e mirati oggetti.

le resine. Le resine abbinano l’effetto iper moderno e cosmopolita della plastica, a doti di  durevolezza incredibili. Gli elementi in resina sono infatti molto resistenti, funzionale e decisamente atossici. Non dimentichiamoci che la resina è figlia delle industrie alimentari, luoghi dove veniva e viene tuttora impiegata in modo massivo. Essa non viene infatti attaccata da batteri, da polveri e da microbi, è ignifuga e completamente lavabile. Queste doti salubri, la rendono un materiale ottimo per la realizzazione di elementi dedicati alla cucina. La resina è inoltre un materiale ‘unico’, nel senso che nessuna colata di materiale è uguale ad un’altra. I pigmenti che possono essere aggiunti alla sua composizione, sono tra i più diversi e i pensili possono risultare anche multicolor, sfumati, sfaccettati e chi più ne ha più ne metta. L’effetto finale può essere inoltre lucido oppure opaco, a seconda delle esigenze estetiche. Attenzione, gli elementi in resina presentano un costo che non può essere considerato economico, ma la resistenza del materiale segue la legge del migliore  legno: si tratta di un investimento che dura per tutta la vita.

il vetro. Il vetro è un materiale classico, intramontabile nella sua essenza. Grazie alla sua innata trasparenza, il vetro viene usato per pensili ‘a vista’ e per definire le ante di elelemnti realizzati in altri materiali. D’altro canto, il vetro è un materiale decisamente fragile, per cui l’industria dell’arredamento ha dato vita a soluzioni temperate, dove alla trasparenza del materiale si associano caratteristiche di infrangibilità. Le mensole in vetro temperato, possono essere trasparenti oppure opache e presentarsi decorate con disegni oppure con elementi grafici quali linee o cerchi. L’impatto visivo è decisamente alto e i pensili in vetro possono inoltre aiutare a dare luce agli ambienti più scuri, dove le finestre non sono sufficienti a garantire un buon sistema di illuminazione.

i metalli. I metalli rappresentano una variante di pensili molto moderna. Raramente essi sono completamente realizzati in questo materiale, se non nelle cucine professionali. In questi casi il metallo preferito è l’acciaio inox e l’acciaio inossidabile. I pensili in metallo sono robusti, resistenti e decisamente funzionali, in quanto possono accogliere dei grandi pesi al loro interno. Per questo motivo, essi devono essere posizionati su pareti molto solide e ancorati con tasselli e staffe potenti, che garantiscano la loro tenuta in ogni condizione.

L’illuminazione nei pensili da cucina

Spesso i pensili da cucina ‘chiudono’ lo spazio visivo, soprattutto se essi interessano la totalità della parete. Per ovviare a questa mancanza di luce, le case costruttrici integrano i pensili con sistemi di illuminazione, sia nella parte interna che nella sezione esterna. La sorgente luminosa più usata è il Led, in quanto esso offre un’illuminazione riposante, efficace e a basso consumo. Il fondo dei  pensili può esser quindi dotato con  strisce luminose, o presentare una sezione di faretti. Anche la parte interna viene spesso dotata di faretti interni, i quali si possono attivare con il meccanismo di apertura o presentare un sistema di interruttori autonomo. Alcuni pensili da cucina sono dotati di faretti nella parte superiore. Essi sono solitamente alogeni e si pongono come dei veri e propri punti luce aggiuntivi. Se si sceglie di inserire dei pensili con sistema di illuminazione integrato, è fondamentale controllare che l’impianto elettrico sia adatto a supportarli, con i giusti collegamenti e le corrette distanze. Ricordiamoci, infatti, che la cucina è un luogo dove circolano liquidi, cibi ed elementi che potrebbero rendere i sistemi pericolosi. Dotiamoci quindi di elementi a norma e rispettiamo le regole di apposizione.

I pensili da cucina, pulizia e manutenzione

Anche i pensili da cucina devono essere puliti con cura e sottoposti ad una manutenzione ordinaria e extra ordinaria. A seconda del materiale, essi devono essere puliti con cura, in quanto spesso accumulano molta polvere e residui dei fumi di cottura. Se essi sono realizzati in legno, è sufficiente passarli con un panno e del detergente neutro, così come se essi sono realizzati in plastica. I pensili in vetro, possono essere detersi con alcool diluito in acqua e asciugati con panni appositi. Gli elementi in metallo devono essere detersi con acqua e sapone e poi asciugati con cura per non creare degli aloni. Per sanitizzare i pensili, si può pensare ad un uso di acqua e bicarbonato, soluzione facile, economica ed efficace, mentre le parti metalliche e i vetri temperati possono essere detersi con una mistura di acqua e poco aceto. L’aceto aiuta a disinfettare e a sgrassare le superfici in modo efficace. L’interno dei pensili deve essere spolverato almeno una volta alla settimana, in quanto esso raccoglie molta polvere. La manutenzione ordinaria, consiste nel controllare che le cerniere e l’impianto di illuminazione integrato siano funzionanti. Periodicamente, gli elementi metallici devono essere oliati per preservarne un ottimo funzionamento.

 

I pensili da cucina: 5 consigli utili

Nella scelta e nell’impiego dei pensili da cucina, vi sono alcune regole che chiedono di essere rispettate. Ecco una cinquina di consigli che può aiutare il loro inserimento e il loro uso quotidiano:

1- scegliere materiali resistenti e marche di comprovata qualità. I pensili da cucina sono elementi importanti, costantemente a vista, per cui un piccolo investimento funzionale ed estetico chiede di essere messo in atto

2- disporre i pensili in modo da far ‘respirare’ la cucina. Non ammassare troppi pensili è una soluzione intelligente e sicura. Se si necessita di tanto spazio, è meglio pensare all’inserimento di elementi a colonna o di vetrinette, i quali alleggeriscono la composizione, rendendola più fluida e amabile.

3- scegliere i pensili in base alla parte inferiore e al mobilio esistente. A meno che non si voglia creare una rottura stilistica (difficile da realizzare!), è sempre meglio accordare i pensili alla parte inferiore della cucina, scegliendo elementi armoniosi nei materiali e nelle finiture

4- Fissare con cura e attenzione i pensili alla parete, con staffe potenti ed una viteria adeguata

5- Prendersi cura dei pensili, lavandoli spesso, controllandoli ed evitando di riempirli troppo!

 

 

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *