Illuminazione

Lampade fluorescenti compatte, 5 consigli per la scelta giusta

14 Gen , 2013   -   di

Lampadina a risparmio energetico – Leigh Harries CC [http://bit.ly/V97kqQ]

Con le lampade a incandescenza ormai bandite dall’Unione Europea a causa degli elevati consumi e dei bassi rendimenti, il miglior compromesso tra prestazioni, durata e prezzo (in attesa che le lampade LED costino meno…) sono le lampade fluorescenti compatte, più comunemente conosciute come lampade a risparmio energetico o lampade a basso consumo.

Se siete curiosi di sapere come funzionano, o dovete sostituire una vecchia lampadina ma non sapete quale tipologia scegliere, questo post è fatto apposta per voi: scoprite tutti i segreti delle lampade CFL, in 5 step!

 


#1 – Come funzionano le lampade fluorescenti compatte? 

Il principio è abbastanza semplice: il tubo di vetro sottovuoto – rivestito di particelle fluorescenti – del quale sono costituite le lampadine, viene riempito di gas nobile (neon, argon, xeno o kripton); a esso viene aggiunto un po’ di mercurio liquido, che evaporando e si mischia al gas.

Le estremità del tubo sono collegate a due elettrodi: quando sollecitati dal reattore posto alla base del tubo, gli elettroni sollecitano gli atomi di mercurio, che a loro volta emettono radiazioni ultraviolette. Queste, colpendo le particelle fluorescenti, emettono la luce. Facile, no?

#2 – Perché vengono definite lampade a risparmio energetico?

Il prezzo di una lampada fluorescente compatta è più elevato di quelle con filamento a tungsteno, quasi 4 volte tanto. Ciò però non considera il principale vantaggio della lampada a risparmio energetico: la durata nel tempo, fino a 20 volte superiore a una vecchia lampadina a incandescenza, e tra le 8-10000 ore di esercizio.

Per garantire questa durata, dovrete però limitare il numero di accensioni e spegnimenti quotidiani, che deteriorano la lampada e ne accorciano la vita.

Altro importante vantaggio, le lampade a basso consumo sfruttano meglio l’energia elettrica destinata ad alimentarle: la resa delle vecchie lampadine a incandescenza è soltanto del 5%; le lampade fluorescenti compatte di ultima generazione riescono a sfruttare fino all’ 80% dell’energia elettrica ricevuta.

E ciò, oltre a minor dispendio di denaro per noi, significa anche un ambiente meno inquinato dalle emissioni delle centrali elettriche, necessarie a produrre così tanta energia…da sprecare.

Un ultimo consiglio: come dice l’adagio, chi più spende meno spende. Meglio pagare qualche centesimo in più e affidarsi a una marca di comprovata qualità, piuttosto acquistare un’oscura sigla da discount la cui resa e durata nel tempo è tutt’altro che garantita. Il risparmio sarà tanto maggiore quanto più lunga è la durata della lampadina.

#3 – Luce calda o luce fredda? Come scelgo la giusta lampada fluorescente?

La differenza è nella tonalità che la lampada emette: nel caso della luce calda, tendente al rosso; in quello della luce fredda, vicina al blu, con differenti gradazioni intermedie.

La scelta è quindi determinata dall’ambiente che si desidera illuminare e dallo scopo: la luce fredda garantisce una migliore resa di illuminazione, ed è perciò indicata per il bagno così come per la cucina e lo studio, dove la qualità dell’illuminazione è fondamentale.

Viceversa, per creare un’atmosfera più rilassante e meno artificiale, in salotto come in camera da letto, la luce calda sembra essere la soluzione migliore. Rimane comunque una mera questione di gusto: c’è chi non sopporta l’eccessiva luminosità della luce fredda, e chi con la luce calda non sente l’ambiente sufficientemente illuminato.

Il consiglio, in questo caso, è provare le differenti soluzioni e decidere qual’è quella più congeniale

#4 – Quale potenza dovrei scegliere per la mia lampada?

Solitamente sulla scatola sono espresse due potenze: quella nominale della lampada fluorescente compatta, e quella dell’equivalente lampada a incandescenza che andrà a sostituire: ad esempio una dicitura 20W (100W) significa che la lampada consuma 20 Watt, ma che la sua resa è equivalente a una lampadina da 100 Watt.

Per quanto riguarda la temperatura del colore, la scala varia da 3500 K a 6500 K; più il valore Kelvin è elevato, più l’illuminazione sarà vicina alla luce diurna.

#5 – Dove si smaltiscono le lampade fluorescenti compatte? 

Data la particolare tecnica costruttiva e la presenza di metalli come il mercurio, non possono essere smaltite tra i rifiuti domestici. Dovranno invece essere conferiti in apposite isole ecologiche o nei negozi attrezzati per la raccolta dei rifiuti secondo le direttive RAEE.

Mi raccomando, non abbandonatele nell’ambiente e non gettatele nella spazzatura!


 

La parola passa a voi: per quale tipologia di illuminazione avete optato? Vi siete affidati alle rodate lampade a risparmio energetico o avete puntato sul maggior risparmio offerto dai LED?


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