Accessori, Camera da letto

Le alternative cruelty-free al piumone da letto

7 Nov , 2014   -   di

MagBZCasa ama gli animali

 

Il freddo inverno è alle porte e quello che più di ogni cosa ci attira ora, è la prospettiva di caldi e confortevoli notti passate nel comfort del nostro letto. Quello che ci serve quindi è attrezzarci per dormire placidamente senza sensi di colpa, con la consapevolezza di non aver indirettamente spiumato oche od anatre, dato che il trattamento che questi volatili subiscono per garantirci sogni caldi e leggeri, non è dei migliori.

Esistono però alternative cruelty-free al classico piumone che garantiscono coscienza pulita ma anche notti calde.

Se non abbiamo esigenze etiche specifiche e pressanti possiamo rivolgerci tranquillamente alle imbottiture in fibre sintetiche come il poliestere, presenti sul mercato in moltissime varianti sia per ” pesantezza” che per resa calorica, a prezzi decisamente vantaggiosi.

Spesso chi si rivolge al piumino d’oca lo fa con un intento particolare, ovvero quello di avere un prodotto naturale , organico , a cui demandare il comfort notturno. In questo caso la migliore alternativa cruelty-free sono le fibre vegetali che vengono utilizzate con ottimi risultati sia per la creazione di trapunte da letto che di capi d’ abbigliamento. Una di queste è certamente Paineira, una fibra tipica della foresta pluviale Brasiliana, usata per le sue incomparabili caratteristiche tecniche. Paineira è il nome comune per l’ “albero dai filamenti setosi” (Ceibaspeciosa),un albero nativo della foresta pluviale sudamericana,appartenente alla stessa specie del Baobab e del Kapok. Dopo la fioritura questo albero produce frutti simili a pigne i cui semi sono circondati da una fibra lanosa e giallastra costituita da lignina e cellulosa. I filamenti di questa fibre ricordano molto il cotone e la seta, e producono materiale per imbottitura con eccezionali qualità di calore e resistenza agli agenti inquinanti.

Ci sono anche fibre MAN-MADE ma con un cuore “verde”, ovvero derivate da prodotti naturali, in completo accordo con il tema di “eco-sostenibilità”, come il BIOSOFT , una fibra ottenuta dal trattamento del mais, fonte completamente rinnovabile. In questo caso, il mais viene sottoposto a un processo delicato, simile a quello usato per la produzione dello yogurt. Successivamente, alcune fasi del trattamento trasformano gli zuccheri vegetali ottenuti da questo processo, in un nuovo materiale chiamato PLA. Questo, a sua volta, è sottoposto a un tradizionale processo di filatura che crea la fibra Ingeo®. Tale fibra quasi dimezza la produzione di gas a effetto serra rispetto al poliestere, e riduce notevolmente il consumo di carburante fossile, con il risultato di generare un materiale di imbottitura poco ingombrante, leggero e termoregolante.

Scegliere di fare la cosa giusta per gli animali e per il pianeta è un dovere a cui non possiamo sottrarci.


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2 Commenti

  1. Meralda Sabatino scrive:

    In merito all’articolo faccio notare che la fibra MILK FIBER non rispetta certo gli animali provenendo dalla caseina quindi da latte vaccino. Ormai si deve intendere che i prodotti che non comportano la morte diretta dell’animale comunque sono da abolire perché comportano altri tipi di violenza e di maltrattamento: l’allontanamento dei cuccioli dalla madre per poter prendere tutto il latte e la continua inseminazione artificiale degli animali da latte per poter produrre latte in quantità industriali e tanto altro ancora…
    La consapevolezza deve essere fino in fondo, non fino a dove ci fa comodo.

    • Redazione scrive:

      Ciao Meralda,
      siamo d’accordo con te. Mag BZ Casa è dalla parte degli animali. Abbiamo rimosso il riferimento alla fibra derivata dal latte.
      Grazie per la segnalazione.

      Monia

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