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Le pompe di calore a gas: ottime prestazioni e convenienza fiscale

5 Giu , 2015   -   di

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Le pompe di calore sono molto sponsorizzate dall’Unione Europea. Un appoggio che si spiega con l’efficienza energetica che questi dispositivi possono assicurare, e con il fatto che la concomitante riduzione di emissioni nocive, in particolare di Co2, contribuisce non poco a salvaguardare la salute del pianeta.

Tra le pompe di calore, ci sono quelle a gas (GHP), ovvero quelle macchine che vanno a sfruttare l’energia del gas naturale o del gas propano liquido per la climatizzazione.
Questi dispositivi utilizzano l’energia primaria del gas, mediante il motore endotermico, di cui è ben nota l’estrema affidabilità ed efficienza, con una sensibile riduzione dei costi di gestione che può arrivare anche al 40%.
A rendere possibile tutto ciò è  il miglior rendimento a basse temperature esterne, che può a sua volta tramutarsi in un taglio dei consumi elettrici fino al 90%. Doti cui va aggiunta una necessità di manutenzione estremamente ridotta, tale da far sì che la sostituzione di filtri, candele e cinghie si renda necessaria solo ogni 10mila ore, mentre il rabboccamento dell’olio motore avviene dopo 30mila ore.
Va inoltre ricordato come grazie al recupero del calore dei fumi di scarico e dello stesso motore, le pompe di calore a gas possono permettere di avere acqua calda sanitaria senza andare ad incidere sui consumi.

Questo sistema di climatizzazione può riutilizzare le tubazioni esistenti, rivelandosi di conseguenza molto adatto anche per la sostituzione dei vecchi impianti.

L’elenco delle  tante caratteristiche di rilievo proprie delle pompe di calore a gas, non può poi prescindere dalla possibilità di godere di un rapido riscaldamento dei locali anche nelle giornate più fredde.  Inoltre la capacità di modulare la temperatura in base alle effettive esigenze dell’utente, permette di ottimizzare il consumo di energia, con il risultato di avere comfort abitativo e costi contenuti al massimo. Essendo poi una unità da installare all’aperto, la pompa di calore a gas non necessita di locali termici, mentre i cicli di sbrinamento risultano molto ridotti.

Non meno di rilievo è poi il rendimento offerto, con un 55% di energia in più rispetto ai modelli elettrici.

Una lunga serie di vantaggi che vanno ad unirsi a quelli fiscali consentiti dalla legislazione italiana. Trattandosi di un macchinario ad alta efficienza, la pompa di calore rientra nel bonus fiscale del 55% che può essere scalato nell’arco di dieci anni sulla dichiarazione dei redditi, e che consente in pratica di rientrare dell’investimento effettuato nel giro di pochi anni.
Chi pianifica di cambiare il proprio impianto di climatizzazione, adottando magari un dispositivo efficiente, ecologico e, soprattutto in grado di riversare positivi effetti sulla bolletta, dovrebbe prendere in considerazione anche le pompe di calore a gas.


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