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Lettino Montessori: cos’è e perché sceglierlo?

5 Nov , 2015   -   di

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Per Maria Montessori, una delle più importanti pedagogiste ed educartici del nostro paese, l’autonomia dei bambini era uno dei principi fondanti del metodo di cui fu ideatrice e che ancora oggi incontra il favore di molte famiglie.

I genitori devono, secondo le teorie della Montessori, fornire ai piccoli tutti gli strumenti necessari per acquisire quell’indipendenza di cui ciascuno in famiglia si gioverà, adulti e bambini.

Indipendenza anche nella nanna, dunque, grazie ad un lettino, detto appunto “montessoriano”, che molte mamme e papà oggigiorno scelgono di utilizzare per i propri figli.

Com’è fatto questo letto?

Si tratta di un materasso poggiato a non più di 20/25 cm da terra, possibilmente ad un angolo della stanza, in modo che solo un lato del lettino risulti “aperto”.

Sotto questa parte “aperta”, si potrà stendere un tappeto morbido così da rendere meno traumatico il possibile scivolamento del piccolo fuori dal materasso.

Alcuni genitori, per evitare tale inconveniente, utilizzano delle sponde che però non coprano la visuale del bambino che dovrà essere sempre libera di spaziare alla scoperta del mondo circostante.

Anche disporre cuscini sul lato aperto del letto e in testata, farà stare tranquilli mamma e papà, che in tal modo, potranno stare sempre accanto al figlio e accorrere in ogni momento senza lo stress che di solito accompagna il momento del riposo.

Il letto montessoriano è essenziale, spartano, non ha sbarre, in modo che i piccoli possano sentirsi spronati ad entrarvi ed uscirvi senza impedimenti.

Il letto montessoriano si adegua alle esigenze dei bambini (così come tutta l’intera cameretta), diventa uno spazio da condividere con fratelli e genitori, un nido non riservato esclusivamente alla nanna ma anche al gioco e alla scoperta.

Dormire diventa così un momento assolutamente naturale, senza traumi e capricci.

Anche la biancheria del letto montessoriano è lineare: cotone chiaro per federe e lenzuola e solo una semplice copertina poggiata sopra il materasso, per far sì che il piccolo possa imparare più facilmente a coprirsi da solo.

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Quando iniziare col letto montessoriano?

Sin dalla nascita, affermano molti, stendendo inizialmente il bimbo in una culla appoggiata sul materasso, così da abituarlo ad avvertire i confini intorno a sé, come avveniva nel pancione della mamma.

Dopo i tre mesi, via la culla: il piccolo si stenderà direttamente sul materasso.

Un letto, insomma, quello montessoriano tutto da provare, che saprà rivoluzionare il momento fatidico della “messa a letto” dei più piccini.



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