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Porta blindata: 3 regole per evitare errori nella scelta

18 Lug , 2014   -   di

Porta blindata: 3 regole per evitare errori nella scelta che potrebbero costare molto cari

La scelta di una porta blindata in grado di assicurare un buon livello di protezione alla nostra casa è una delle decisioni più difficili da prendere, sia nel caso di una semplice ristrutturazione che in quello di una nuova abitazione.

I criteri che stanno alla base di questa scelta, infatti, non sono semplicissimi come si potrebbe pensare soprattutto perchè, trattandosi in linea di massima un semplice dispositivo da inserire in un ambiente più o meno ampio, è sempre consigliabile che si arrivi a una decisione solo dopo aver inserito idealmente la nostra casa all’interno di specifici contesti di valutazione.

1. Il primo punto da prendere in esame al momento dell’acquisto di una porta blindata è quello relativo alla tipologia di abitazione. La soluzione ideale per un appartamento, infatti, non sarà adeguata a una villa e viceversa, giusto per fare un esempio. Così come non sarebbe sensato attrezzare con una sola porta blindata un immobile con due o più ingressi.

2. In seconda battuta dovranno essere analizzati altri dati, quali la densità abitativa della zona, la percentuale di rischio nel quartiere, e l’eventuale presenza, all’interno della stessa casa, di dispositivi di sicurezza accessori, come allarmi, telecamere di videosorveglianza, contratti in essere con istituti privati di vigilanza.

3. Altrettanto importante risulta essere il numero dei potenziali punti di effrazione all’interno della casa. E qui entrano in gioco finestre, balconi, porte di servizio, accessi da soffitte, seminterrati, garage. L’installazione di una porta blindata non può infatti tenerci al sicuro, se tutti gli altri accessi all’abitazione non offrono un altrettanto elevato coefficiente di protezione, soprattutto nel caso di piani rialzati o comunque facilmente raggiungibili attraverso una scala. In tutti questi casi, quindi, risulterà assai utile fornirci, oltre che della porta blindata, anche di infissi resistenti alle effrazioni, dotati a loro volta di un adeguato sistema di chiusura che quantomeno renda problematico lo scasso.

– Una volta chiariti i primi 3 punti sopra esposti, potremo concentrarci sulla scelta della porta blindata, fermo restando il consiglio di affidarsi sempre a ditte specializzate e con esperienza decennale nel settore, in grado di recepire ed applicare sui loro prodotti i più moderni ritrovati tecnici in termini di sicurezza. Le porte blindate attualmente in commercio, in adeguamento alla normativa europea ENV1627, sono suddivise in 6 classi in relazione al grado di sicurezza che possono offrire. L’assegnazione di una classe è il risultato di appositi test che tengono conto, oltre che del tipo di serratura applicata, di tre importanti indici di resistenza: resistenza al carico statico (azione costante e prolungata di una forza), resistenza al carico dinamico (impatto violento con un corpo), resistenza all’attacco manuale (utilizzo di attrezzi per lo scasso).

Tralasciando le prime due classi, il cui livello di sicurezza si attesta su valori bassi, in linea di massima le classi 3 e 4 sono quelle maggiormente proposte dai produttori per la protezione di appartamenti e villette unifamiliari rispettivamente. Per chi invece si sentisse ad alto rischio e non volesse scendere a compromessi, le classi 5 e 6 assicurano standard di sicurezza molto elevati e paragonabili, giusto per farsi un’idea, a quelli di banche e gioiellerie. Ovviamente anche i prezzi salgono con il salire della classe di sicurezza. Scegliere una porta blindata con uno standard di sicurezza elevato può comportare un investimento di svariate migliaia di Euro, soprattutto nei casi in cui si rendano necessari lavori di adeguamento dei muri adiacenti all’apertura.


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