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Radiatore svedese: riscaldamento facile e risparmio energetico

17 Giu , 2015   -   di

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Viaggiare apre la mente e ci fa scoprire molte cose, ci mostra  soluzioni diverse ad uno stesso problema e, in tempi freddi e bui, si cerca di acquisire nuove soluzioni che riscaldino il cuore verde del nostro pianeta, la nostra casa e..il portafoglio.

Da oltre 40 anni esiste un tipo di elemento riscaldante che viene indicato comunemente come radiatore svedese. Si tratta di un termoconvettore elettrico senza ventole, in cui la parte riscaldante si trova all’interno. Questa è molto grande, funziona a bassa temperatura e di conseguenza mantiene bassi i consumi. Praticamente per  effetto del moto convettivo naturale, l’aria calda all’interno sale ed esce aspirando aria fredda dal basso.

L’installazione è libera e molto semplice, non richiede particolare attrezzatura se non il fissaggio al muro ed una presa di corrente elettrica.

Questo tipo di riscaldamento permette principalmente almeno tre vantaggi:

1. Non brucia ossigeno, nè altera drammaticamente l’umidità dell’aria con enormi vantaggi per chi soffre d’asma.

2. Non raggiungendo temperature troppo elevate, non brucia polvere e si evitano rischi di incendi o pericolosi surriscaldamenti  delle superfici.

3. Fa sì che la temperatura sia omogenea in tutta la cubatura dell’ambiente. Ovvero l’aria tiepida non si concentra negli strati alti, ma rimane costante ovunque.

Il rendimento di questo tipo di riscaldamento elettrico viene garantito negli anni senza perdita di resa.

Il termostato elettronico presente su ogni radiatore, confronta  la temperatura dell’aria in entrata (dal basso) rispetto a quella impostata, e accende o spegne il radiatore automaticamente, mantenendo la temperatura costante ed  evitando consumo di energia elettrica. Il risparmio in questo modo arriva  fino al 30% rispetto agli altri metodi di riscaldamento. Inoltre viene da sé che con questo sistema, l’intervento manuale di accensione e spegnimento diventa superfluo,  dato che questa operazione consuma maggior energia rispetto all’uso costante.

Il radiatore svedese viene usato da diverse decadi con successo in climi molto freddi e ovunque risulti  difficile utilizzare i consueti metodi di riscaldamento, risparmiando molto anche in termini di installazione e preparazione degli impianti.

Ci sono chalet montani e fiabeschi attici di cittadine nordeuropee, che sono decisamente “cozy” ed accoglienti grazie al giusto numero di radiatori, senza spendere cifre esorbitanti per la loro gestione.

Proviamo quindi ad esplorare nuove vecchie strade. Potremmo trovarle sorprendentemente all’avanguardia.


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