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Scegliere bene il piumino o la trapunta: 3 consigli per non sbagliare

27 Ago , 2013   -   di

Piumino o trapunta? L’autunno è alle porte ed è giunto il momento di mandare definitivamente in pensione le vecchie coperte di lana. La scelta però non si preannuncia semplicissima perché ci sono tanti fattori da considerare. Faremo, allora, da subito, un po’ di chiarezza tra i nomi: piumone, piumino e trapunta, spesso si tende a confonderli. Vedremo poi l’aspetto più importante: i materiali dell’imbottitura come piume d’oca (o di anatra), materiali sintetici, cotone ecologico. Infine i formati: piumone per lettino, piumone per letto singolo, piumone matrimoniale e anche una piazza e mezzo.

1. Le differenze tra piumone, piumino, doppio piumino e trapunta

Diciamo subito che, nel significato corrente, si comprende nel termine “piumone” sia il piumino che la trapunta. Tuttavia, è bene ricordare che “il piumone” è un marchio registrato di una marca, tra le più diffuse, di prodotti di biancheria per la casa, la Bassetti. Ed è proprio la grande diffusione del prodotto, il Piumone Bassetti, che ha esteso, per antonomasia, il significato del suo nome all’intera tipologia di prodotti, trapunte o piumini che siano.

Il piumino: senso pratico nord-europeo

Il piumino è, normalmente, di colore bianco o neutro e necessita di un copripiumino che lo rivesta e lo contenga. L’accoppiata piumino e copripiumino consente di evitare il ricorso al lenzuolo superiore, il che facilita grandemente il compito a chi deve rifare il letto, che potrà cavarsela con un solo, semplice, gesto (a proposito: sai che c’è un letto che si rifà da solo?). Inoltre l’uso del copripiumino faciliterà anche le operazioni di pulizia in quanto potremmo lavare solo quello, con la frequenza desiderata, lavando il piumino solo quando necessario, per esempio annualmente.


Non fatevi scoraggiare da alcuni che paventano difficoltà estreme nell’insaccare il piumino dentro il copripiumino (vedi questo simpatico articolo sul tema). Un minimo di praticità ed una giusta tecnica renderanno l’operazione assai semplice e divertente come si vede nel seguente video-tutorial.

Il piumino doppio: una soluzione modulare

Spesso troviamo due piumini in abbinamento, uno leggero ed uno medio, accoppiabili o utilizzabili singolarmente. In tal modo otteniamo tre prodotti in uno, con gradi di calore progressivamente crescenti (leggero medio e pesante) che possiamo usare nelle diverse stagioni e a seconda della nostra tolleranza.

La trapunta: un grande classico, italiano.

La trapunta è più grande del piumino e copre tutti i bordi del letto proprio come un copriletto. Non è necessario accoppiarla con un copripiumino perchè, normalmente, la trapunta è decorata nel suo confezionamento originale con varie fantasie di colori. La trapunta va utilizzata, quindi, come una coperta ed impone l’utilizzo del lenzuolo superiore.

2. Scegliere l’imbottitura di trapunte e piumini

Innanzitutto una precisazione: il materiale dell’imbottitura di entrambi, piumino o trapunta, possono essere sia naturali che sintetici. Quindi troveremo sul mercato piumini con piume e piumini con imbottitura sintetica. Così per le trapunte. Il nome piumino, quindi, è un po’ fuorviante.

Imbottitura di “piumina”: la più preziosa.

La “piumina” è la tipologia di piumaggio più ricercata, per la sua resa in termini di leggerezza e isolamento termico. Proviene dal sotto-collo e dal sotto-ala del volatile. La piumina è costituita solo dai “fiocchi” o barbigli e non dalle piume contenenti il rachide (ossia lo stelo centrale). Conferisce estrema morbidezza, voluminosità e leggerezza, mantenendo una grande capacità di catturare l’umidità corporea (ne produciamo fino a mezzo litro in una notte), per rilasciarla durante il giorno. I pennuti adatti all’ottenimento della piumina sono anatre ma, soprattutto, oche, preferibilmente dei paesi molto freddi come Canada, Siberia e anche Polonia.

Imbottitura di “piumetta”: non più del 30%.

La “piumetta” è il piumaggio formato dalle piume contenenti il rachide centrale. Pur essendo molto flessibile e isolante, la piumetta non raggiunge la capacità della piumina e perciò scegliamo, per dormire, un piumino con al massimo il 30% di piumetta, lasciando ai manufatti destinati all’arredamento le imbottiture con percentuale maggiore di piumetta.

Materiali emergenti: le nuove imbottiture sintetiche.

Anche se la tendenza generale è considerare il piumino o la trapunta sintetici come prodotti inferiori, è vero che i recenti progressi nel campo dei materiali tecnici ha consentito di emulare la resa del prodotto naturale in maniera quasi perfetta.  Pertanto, se non ci riferiamo ai prodotti di fascia bassa, sarà possibile acquistare un ottimo piumino sintetico con caratteristiche affatto similari al piumino o trapunta in piume d’oca. Inoltre, l’imbottitura sintetica consente un grande vantaggio: il piumino si può lavare molto più frequentemente perchè non si rovina ed asciuga in un attimo. Ciò faciliterà la vita, sopratutto, a chi soffre di allergie.
Alcuni produttori aggiungono una percentuale di fibra di cellulosa per aumentare la capacità traspirante del sintetico. Questa tecnica costruttiva è usata per esempio nei piumini e trapunte Ikea, diffusissimi e decisamente economici.

Cotone ed altre fibre naturali

Chi non vuole rinunciare ad una condotta di vita eco-compatibile, può rivolgersi a piumini e trapunte imbottiti con fibre naturali, di cui controllerà il non utilizzo di pesticidi ed altri prodotti chimici, nelle fasi di coltura e lavorazione. Tra i prodotti più comuni: cotone, kopar e canapa.  Chi utilizza piumini e trapunte in fibre naturali assicura che garantiscono risultati del tutto comparabili con i piumini di piuma.

3. Ma quanto deve essere “pesante” la trapunta o il piumino?

Dipende da due fattori. Da quanto siamo freddolosi e da che temperatura raggiunge la nostra stanza, durante la notte. In più, consideriamo se vogliamo un prodotto solo invernale o quattro stagioni. I maggiori produttori hanno codificato la pesantezza, ossia il potere coibente, dei loro piumoni e trapunte, assegnando “gradi di calore” che normalmente vanno da uno a cinque o sei. Vedi per esempio il metodo Bassetti o il metodo Ikea.

Sul tema “pesantezza” non mancano le soluzioni “innovative” pensate per risolvere alcuni annosi problemi notturni. Guardate questo video sul piumino salvacoppia.

Ad ognuno, la propria scelta …etica

Un’ultima considerazione va fatta, doverosamente, sul senso etico che ormai dovrebbe governare l’acquisto di un manufatto, il cui processo produttivo, coinvolge il ricorso a tecniche di spiumatura su animali. Per tradizione, si è sempre considerato che tale operazione dovesse essere effettuata sull’animale vivo.  Segnaliamo che, attualmente, invece, molte case produttrici stanno migrando verso sistemi di spiumatura esclusivamente su volatili già abbattuti, per usi alimentari. Con questi presupposti, chi è sensibile al tema riuscirà finalmente a dormire sotto un bel piumino naturale senza farsi assalire da inquietanti sensi di colpa.


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