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Scegliere un condizionatore: scopri i 5 segreti per farlo al meglio!

21 Giu , 2013   -   di

L’estate è ufficialmente arrivata. Per celebrarla, parliamo dell’elettrodomestico (ma è più giusto parlare di impianto) più utile nella bella stagione. Il climatizzatore. Meglio un modello fisso o portatile? Come fare a installarne uno in un palazzo d’epoca?  Quanto dev’essere potente?

BZCasa vi svela alcuni segreti per una scelta consapevole!

1. On off o inverter?

La tecnologia inverter è senz’altro la scelta migliore, per il consumo energetico e per l’efficienza. Permette infatti di ridurre al minimo gli sprechi di energia, grazie alla gestione automatica della potenza e al mantenimento automatico della soglia di temperatura una volta raggiunta quella ottimale.

La tecnologia on – off è meno efficiente e consuma di più, anche se i modelli costano meno e si prestano all’utilizzo in ambienti di passaggio.

Non dovete scegliere: i condizionatori on-off sono stati ufficialmente banditi dal nostro Paese, dove potranno essere prodotti o importati soltanto modelli inverter.

2. Quanto dev’essere potente?

La potenza del condizionatore viene misurata in BTU, ossia British Termal Unit. Più il valore è elevato, più la potenza lo sarà. Quella richiesta dipende dalla dimensione della stanza che dovete raffreddare. Le unità più diffuse sono quelle da 9000 BTU, con le quali è possibile raffreddare un ambiente di circa 25 metri quadrati.

Per questo calcolo è considerata una stanza con media del soffitto attorno ai 2,7 – 3 metri, esposta al sole e con dispersione termica nella media. Per ambienti più grandi si cresce in proporzione.

Se vivete in un ambiente molto caldo (mansarda, ultimo piano di un palazzo), incrementate la potenza dell’apparecchio.

3. L’unità esterna del condizionatore

Certo, c’è anche lei, il lato “invisibile” (almeno quando siete a casa). L’unità esterna del condizionatore è quella che esteticamente crea più problemi, soprattutto quando si vive in condominio. Per la sua installazione è buona prassi richiedere l’autorizzazione all’assemblea dei condomini, sempre a patto che questo non deturpi il decoro dell’edificio.

Più complicata la situazione quando si tratta di edifici nei centri storici o di qualche pregio artistico. Bisogna infatti ottenere un’ulteriore autorizzazione dall’amministrazione comunale.

Avete considerato l’idea di installare un condizionatore senza unità esterna, o con unità esterna invisibile?

4. Fisso o portatile?

I climatizzatori portatili hanno 3 grossi vantaggi: potete portarli sempre con voi, costano meno e, se vivete in un piano terra o non avete modo di installare l’unità esterna, vi salvano da infinite diatribe burocratiche e soluzioni al limite del creativo. Certo, sono più ingombranti e meno efficienti, ma in situazione d’emergenza vanno più che bene.

5. Quanto è lecito spendere?

Per fortuna il costo degli impianti di climatizzazione è calato, almeno quanto le temperature che producono. Si compra bene a partire dai 300 euro (in offerta) per un impianto inverter monosplit di marca, ma ricordate di includere un ulteriore costo di montaggio. A meno che non vogliate dedicarvi al fai – da – te!

Le migliori marche?  Online il gradimento maggiore è riscosso da Daikin, Panasonic e Ariston

 


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