Arredi e complementi, Come fare

Scegliere un divano che duri nel tempo

4 Lug , 2014   -   di

Come scegliere un divano che duri nel tempo

 

Scegliere il divano in linea con la nostra idea di arredamento è un tassello fondamentale che sicuramente andrà ad influire sul risultato finale del nostro progetto. Una volta sicuri di quale sia lo stile che vogliamo imprimere al nostro soggiorno, rimarrà soltanto una questione da dipanare: il budget che vogliamo riservare all’acquisto del divano, o dei divani, nel caso in cui lo spazio a disposizione ce lo consentisse.
I criteri da utilizzare nella scelta sono soltanto apparentemente difficili, ma è anche vero che ogni nostra valutazione dovrà essere fatta avendo ben chiaro in ogni dettaglio le caratteristiche del prodotto che avremo di fronte. Non sempre infatti potremo contare su una adeguata consulenza del personale adibito alla vendita
Ci concentreremo soltanto su un paio di punti, a nostro avviso indispensabili per una buona scelta. Innanzitutto la struttura portante, ovvero il telaio del divano. Generalmente un divano economico o da battaglia, il cui prezzo non supererà le poche centinaia di euro, è costruito con procedure industriali, utilizzando telai in truciolato, che non è esattamente legno, ma un insieme di particelle di legno legate assieme da una sostanza collante. Un divano di fascia medio-alta, il cui costo può lievitare fino a svariate migliaia di Euro, possiede invece un telaio in legno massello, un materiale estremamente resistente ricavato dalla parte più interna e dura dei tronchi d’albero.

Per scendere ancora nel dettaglio, i divani in truciolato i cui prezzi, come accennato prima, sono estremamente competitivi ed allettanti, hanno una struttura la cui resistenza tende a diminuire nel tempo, essendo largamente influenzata, oltre che da un normale utilizzo, anche da fattori ambientali come la temperatura e il tasso di umidità. Ne consegue che nel giro di pochi anni (ma anche di mesi, nel caso di un utilizzo intenso) la struttura scricchiolerà ad ogni seduta, trasmettendoci una fastidiosa sensazione di precarietà generale e di sprofondamento. Viceversa, i divani in legno massello sono concepiti ed assemblati molto spesso in maniera artigianale, e sono contraddistinti da una durevolezza assai superiore, anche a fronte di un utilizzo quotidiano e massivo.
Un altro dettaglio da considerare al momento dell’acquisto è il tipo di imbottitura. Attualmente le tradizionali imbottiture in piuma d’oca sono state arricchite da un’anima in poliuretano espanso, un materiale pressochè indeformabile la cui durata nel tempo è garantita. L’unico cedimento, che potrebbe anche trarci in inganno facendoci pensare a un difetto di fabbrica, si verifica infatti soltanto nei primissimi utilizzi, stabilizzandosi successivamente negli anni. Per questa ragione potrebbe rivelarsi utile scegliere un grado di durezza leggermente superiore a quanto si desideri.

Un ulteriore sistema di imbottitura, ancora più innovativo, è il cosiddetto memory foam, già utilizzato da anni sui materassi, capace di adattarsi dinamicamente alla forma del corpo e pertanto in grado di offrirci un comfort di seduta superiore ad ogni altra imbottitura.
E infine i piedini del divano. Possono essere sia in legno che in acciaio, e in questo caso la scelta sarà assolutamente soggettiva. L’importante è che per un divano tre posti di misura standard siano ben piazzati alle estremità, grosso modo in linea con i braccioli. Va da sé che per un divano di dimensioni superiori i piedini dovranno essere almeno 6, allo scopo di evitare che la struttura possa cedere nella parte centrale.



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