Domotica, Piante e fiori

Sensore wi-fi Koubachi: come curare le piante attraverso lo smartphone

22 Lug , 2014   -   di

Sensore wi-fi Koubachi: come curare le piante attraverso lo smartphone

Il pollice verde, espressione spesso abusata che sta ad indicare una naturale predisposizione alla cura di giardini e orticelli, è molto più di una semplice passione. Presuppone un certo grado di competenza. E la competenza, si sa, spesso e volentieri rappresenta l’ago della bilancia tra la vita e la morte di una pianta.

Koubachi, azienda svizzera già ideatrice in passato di una app in grado di elaborare, in base alla  specie vegetale, tutta una serie di parametri utili alla sua corretta crescita, deve aver pensato che non è sufficiente dirci quando innaffiare, che terriccio utilizzare, o quale tipo di esposizione sfruttare a beneficio delle nostre piante. Informazioni di questo tipo infatti, per quanto importanti, rischiano di rimanere pura teoria nelle mani di un’utenza non esperta, unitamente al fatto che la mancanza di un riscontro pratico potrebbe anche renderle piuttosto approssimative.

Proprio dall’esigenza di un’interfaccia per lo scambio di informazioni in tempo reale nasce il plant sensor wi-fi che Koubachi oggi abbina alle applicazioni per smartphone (i Phone, Android e Windows Phone). Si tratta di uno strumento simile a una mazza da golf, lungo 18 cm, che ospita nella sua parte superiore una batteria (la cui durata è di circa un anno), un pulsante che segnala la connessione a internet, ed un sensore per la temperatura.  La parte inferiore, invece, va conficcata per tutta la sua lunghezza nel terreno, e contiene un sensore igrometrico.

Il sensore wi-fi Koubachi tiene quindi sotto controllo quelli che per una pianta sono i parametri fondamentali di vitalità. I dati inerenti temperatura, luce, e umidità del terreno di coltura vengono raccolti e comunicati al nostro smartphone, dove verranno confrontati a loro volta con i valori tipo per quella particolare pianta.

Dall’esito del confronto saremo in grado di capire se le nostre cure sono efficaci o se necessitano di un cambiamento. L’utilizzo dell’applicazione domotica è piuttosto semplice. Una volta effettuato il login sulla nostra pagina personale dovremo inserire, in quello che appare come un simpatico orticello vuoto, i dati della nostra pianta. Nel caso in cui non fossimo in grado di farlo autonomamente, è possibile selezionarla direttamente da un database già presente nel software e che contiene una lunghissima lista di vegetali, scelta appositamente tra le varietà maggiormente diffuse. Cliccando sull’icona della pianta sarà anche possibile ricevere una serie di notizie utili che spaziano dall’individuazione della famiglia di appartenenza al tipo di concime da utilizzare.

Le informazioni raccolte dal sensore conficcato nel terreno generano delle notifiche push o delle vere e proprie email tutte le volte in cui viene riscontrata una qualche forma di anomalia.

Il sensore wi-fi Koubachi è in grado di gestire i parametri relativi a più piante, ma in questo caso dovremo avere cura di tenerlo su ciascuna di esse il tempo necessario all’elaborazione dei dati. Allo stato attuale il database che gli fa da interfaccia è in grado di fornire informazioni su 135 specie vegetali, ma l’azienda svizzera, che annovera tra le sue fila anche un team di esperti che si occupa del continuo aggiornamento del database, conta di arrivare a ben 5.000 voci entro la fine del 2014.

Il prezzo al pubblico è di circa 120 Euro per il sensore da esterni, e di 89 Euro per quello da interni. Data la quasi impossibilità di reperire il plant sensor Koubachi nei normali negozi, ne consigliamo l’acquisto online, dove tra l’altro alcuni siti (amazon e tanti altri) sono in grado di promuoverlo a prezzi scontati, soprattutto abbinando in un unico pacchetto le due versioni da interno ed esterno.


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Un commento

  1. Roberto scrive:

    Veramente geniale !!!

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