Fai da te

Sverniciare e verniciare una porta di legno: fai-da-te facile in 3 tappe

23 Lug , 2014   -   di

Sverniciare e verniciare una porta di legno: come farlo al meglio con il fai-da-te facile in 3 tappe

Verniciare una porta di legno è uno dei classici del fai da te, in quanto abbina ad un’esecuzione relativamente semplice un risultato che può contribuire enormemente a migliorare e a svecchiare l’aspetto della nostra casa. Le tendenze del momento sembrano basarsi moltissimo su questi interventi di restyling, che prevedono anche colorazioni differenziate a seconda della stanza.  Pur essendo facile come procedura di base, dipingere una porta di legno è comunque un lavoro che presuppone la presenza di spazio, preferibilmente all’aperto, in cui operare con tranquillità senza il rischio di rovinare pavimenti, mobili, divani, tappeti e quant’altro ci sta intorno.

La maggior parte delle porte in legno è rivestita da più strati di colore, a meno che non si tratti di legno naturale. Per completezza nella descrizione delle varie fasi noi ipotizzeremo di operare su una porta già verniciata, per cui la prima tappa sarà per forza di cose dedicata alla rimozione della vecchia vernice. Gli strumenti che ci servono sono i seguenti: 2 cavalletti, almeno 2 pennelli a setole morbide, carta abrasiva di tutte le misure, guanti, mascherina protettiva, spatole, acqua ragia, sverniciatore per legno, impregnante per il fondo, e naturalmente la vernice di finitura che abbiamo scelto.

1  – Sverniciatura: dopo aver proceduto allo smontaggio di maniglie, serratura e cerniere, poseremo la nostra porta sui cavalletti e saremo pronti a iniziare. Sverniciare una porta di legno è senza dubbio la parte più faticosa ed in teoria, nel caso fossimo alle prime armi, dovremmo eseguirla a mano, utilizzando la carta abrasiva (sia grossa che fine, a seconda del legno). In alternativa potremmo anche servirci di appositi sverniciatori per legno, che solitamente si passano con un pennello sulla superficie e si lasciano agire per qualche ora, fino a quando il film di smalto si solleva e può essere comodamente raschiato via. Un terzo sistema prevede invece l’utilizzo di una levigatrice elettrica, che ci consentirebbe di ultimare il lavoro più rapidamente e con meno fatica, fermo restando che il trattamento di parti difficili come spigoli, decorazioni e temi in rilievo andrebbe comunque fatto manualmente.

2 – Trattamento preverniciatura: una volta che avremo portato alla luce il legno naturale, è indispensabile osservare attentamente la superficie della nostra porta per individuare eventuali buchi, graffi, o qualsiasi lesione a carico del legno. Queste piccole imperfezioni possono essere facilmente riparate con uno stucco per legno, che di norma si passa con una spatola fino al completo riempimento della fessura. Una volta seccato, lo stucco in eccesso dovrà essere rimosso con carta abrasiva fino a che la sua superficie visibile non sarà indistinguibile dal legno stesso.  A questo punto laveremo la porta con acqua ragia per eliminare polveri residue e macchie, e ci prepareremo alla fase successiva.

3 – Verniciatura: come la maggior parte delle superfici, anche il legno necessita di un primo strato di fondo, la cui funzione è quella di garantire un adeguato fissaggio della vernice definitiva. In questo caso specifico, il fondo viene definito impregnante, e il suo passaggio sulla superficie va eseguito con estrema cura, intingendo il pennello solo a metà per evitare colature, e seguendo l’andamento delle venature del legno. Una volta passata, la vernice impregnante impiegherà circa 24 ore a seccarsi completamente. Solo allora potremo dipingere la nostra porta con la vernice di finitura definitiva. La procedura ricalca grosso modo quella utilizzata per il passaggio dell’impregnante, nel senso che anche in questo caso non bisognerà intingere completamente il pennello nel colore. La prima mano dovrà essere leggera, per dare modo alla vernice di essere assorbita dal legno e di asciugarsi in fretta. Viceversa, la seconda mano dovrà svolgere una totale azione coprente, anche se il rischio colature dovrà in ogni momento essere evitato.  Tra la prima e la seconda mano è sempre meglio lasciare passare alcune ore, perchè non tutti i tipi di legno hanno lo stesso potere assorbente.  A questo punto dovremo soltanto lasciare asciugare lo strato più esterno della vernice per 24 ore, evitando possibilmente che nel frattempo polvere, insetti e corpi estranei in genere possano depositarsi sulla superficie trattata. Se tutto sarà andato per il verso giusto, saremo riusciti a donare una nuova vita alla nostra porta e,  in generale,  a tutta la nostra casa.


,


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *