Arredi e complementi

Tavoli e sedie realizzati con jeans e camicie: il riuso in casa! Un’idea di Tobias Juretzek

12 Mar , 2013   -   di

Quale destino riservare ad un paio di jeans a cui si è tanto affezionati, ma che ormai non è possibile più indossare perchè il tempo e l’usura hanno deturpato il tessuto o perchè il corpo si è modificato a causa di diete o di un incremento di peso improvviso? Ipotizziamo alcune soluzioni:

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  1. Buttiamo il pantalone nella spazzatura. Che tristezza, ci piaceva così tanto!
  2. Regaliamo il capo d’abbigliamento ad un’amica cara. Almeno così non siamo costretti a buttarlo!
  3. Doniamo il jeans in beneficenza.

Oppure… facciamo nostra l’idea del designer Tobias Juretzek che ha progettato “Rememberme” una serie di sedie e tavoli realizzati con vecchi abiti usati: ogni vestito porta con sè un ricordo che perdura nel tempo anche quando l’abito viene dismesso. Il jeans si trasforma, acquista una nuova vita e diventa un mobile capace di raccontare una storia. Riuso e riciclo di abiti che si fanno storia.

Le sedie fatte di abiti esprimono un nuovo punto di vista, non vogliono essere un oggetto d’arredamento fine a se stesso, ma hanno l’aspirazione di diventare espressive, di comunicare, di raccontare. Ogni sedia è unica perchè unico è l’individuo che ha indossato quei panni, unica è l’emozione o la storia che racconta. Può quindi capitare che due amanti suggellino il loro amore fondendo i propri abiti e realizzando quindi una sedia o un tavolo che racconti la loro storia d’amore.

I tavoli e le sedie di Tobias Juretzek si fanno anche portavoce degli attuali temi della sostenibilità e del ricliclo e sono prodotti dall’azienda italiana Casamania che consente ai clienti di personalizzare forma, dimensione e tessuti in base alle esigenze di ciascuno.


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