Animali domestici

Tiragraffi per gatti: quale e come sceglierlo [FOTO]

5 Feb , 2013   -   di

Il nostro adorato amico a quattro zampe sonnecchia amabilmente, a un certo punto si sveglia, si stiracchia, sbadiglia e punta il divano, proprio quello che noi consideriamo il più bello del mondo. Un pezzo vintage autentico ereditato dalla nostra prozia, per anni sepolto nella cantina buia di nostra cugina con cui siamo finalmente venuti a un accordo per averlo in casa nostra. Appena rifoderato e sistemato con orgoglio nel salotto. Lui lo raggiunge – la tensione sale -, misura lo schienale con lo sguardo – il nostro resta attonito – e inizia a farsi le unghie.

Chi ha un gatto avrà vissuto di sicuro una simile situazione. Ma gli amanti dei felini hanno un oggetto di cui non possono più fare a meno: il tiragraffi, capace di trasformare la vostra casa nel paradiso dei gatti e allo stesso tempo nel luogo che racchiude la vostra passione per un arredamento… a prova di felino!

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1. Cos’è il tiragraffi

Divani, poltrone, letti, tende, porte: tutto ciò che abbiamo scelto con più cura per personalizzare la nostra casa è anche quello maggiormente a portata di unghia per i nostri coinquilini a 4 zampe. Per evitare appostamenti, sgridate e guerre da cui sappiamo già che non saremo noi a uscire vincitori, è stato inventato il tiragraffi.
Si tratta di un vero e proprio “graffiatoio”, una struttura rivestita di materiali come la corda e la canapa, a volte anche complessa, costituita da più piani, casette e giocattoli montate su un supporto centrale che diventa il luogo in cui il gatto può dare libero sfogo alle sue unghie, giocare e intrattenersi.

2. A cosa serve il tiragraffi

Graffiare è una necessità per i gatti. Innanzitutto perché si “rifanno le unghie” e le mantengono sempre funzionali. Ma soprattutto perché i graffi sono lo strumento con cui marcano il territorio, sia a livello visivo, e questo lo sappiamo bene, sia a livello olfattivo, perché le ghiandole che si trovano nei cuscinetti posti sotto le loro zampe rilasciano una scia odorosa per noi impercettibile ma chiara per i loro simili, che ne ricavano informazioni utili riguardo al sesso, età e persino stato di salute. Non è dunque una legge di Murphy ma questo il motivo per cui rischiamo di ritrovarci i graffi più evidenti in luoghi e oggetti più in vista e per lui più strategici.
Ecco perché il tiragraffi può salvare il nostro arredamento. Bisogna però conoscere le sue caratteristiche principali per capire come sceglierlo e dove posizionarlo.

3. Dove mettere il tiragraffi

Se i gatti cercano posti bene in vista per rifarsi le unghie, è bene capire quali sono i loro preferiti per posizionarci il tiragraffi. Si tratta di solito di tre zone strategiche: quelle in cui riposano e si rilassano, vista la loro propensione a rifarsi le unghie appena svegli, quella in cui noi trascorriamo la maggior parte del tempo e loro possono quindi farsi notare, ossia la zona giorno, in prossimità di divani e poltrone, e infine le zone prossime alle uscite, quindi vicino a porte e finestre.

4. Quanti tiragraffi mettere in casa

Se in un’abitazione convivono più gatti è molto utile avere più tiragraffi. Ma anche per un solo gatto può essere consigliabile posizionarne due o tre nei punti strategici, magari dalle forme e materiali differenti.

5. Come insegnare al gatto a usare il tiragraffi

Una volta convinti dell’utilità del tiragraffi, dopo aver scelto quello che ci piace di più dobbiamo fare in modo che il nostro gatto ci prenda confidenza e ci si affezioni.
E’ importante dedicare qualche minuto a questo primo incontro e nei primi giorni: possiamo per esempio prendere una zampa del gatto e invitarlo a graffiare la superficie. Anche mimare l’attività del limaggio delle unghie potrebbe facilitare per lui la comprensione dell’utilizzo di questo nuovo oggetto che presto diventerà il suo luogo preferito.
Un trucco inoltre è quello di cospargere il tiragraffi con sostanze attrattive per il gatto in vendita presso i negozi di animali, ma vanno benissimo anche prodotti naturali come l’erba gatta da strofinare sulla superficie.

In seguito, se vogliamo allontanare del tutto il micio dalla tentazione di fare un graffietto su un complemento d’arredo vicino, può essere utile spostare il tiragraffi, ogni giorno di non più di 5 cm, fino a raggiungere il luogo in cui noi desideriamo posizionarlo definitivamente.
Finalmente sia noi che il nostro gatto saremo felici e rilassati!

6. Gli effetti benefici del tiragraffi

Un tiragraffi può essere considerato una scelta d’amore per il nostro gatto e per la sua salute, soprattutto se viviamo in un piccolo appartamento, dove di solito i mici sonnecchiano continuamente, non si preoccupano di procurarsi il cibo e diventano pigri e obesi. Il tiragraffi è una sorta di palestra che gli permette invece di saltare, giocare e arrampicarsi, stimolando la sua naturale curiosità e vivacità. Un piccolo parco giochi in cui intrattenersi anche quando è solo in casa!

7. Scegliere il modello giusto per il tuo gatto

Quali caratteristiche deve avere un tiragraffi affinché sia utile alo scopo di salvaguardare gli oggetti della casa apparentemente più invitanti?

  • Innanzitutto deve essere sviluppato in verticale, quindi nel senso dell’altezza: ce ne sono di alti fino al soffitto, ma in ogni caso l’altezza minima dovrebbe essere quella che permette al gatto di allungarsi completamente;
  • allo stesso tempo deve essere stimolante e prevedere più piani con pedane, cucce, scalette, tappeti e giochi che permettano al gatto di scatenarsi e giocare senza annoiarsi.
  • inoltre deve essere una struttura stabile, in grado di non rovesciarsi durante i movimenti del gatto, che potrebbe altrimenti spaventarsi e rifiutarsi di usarlo ancora;
  • quanto ai materiali con cui è rivestita la struttura, devono assecondare il graffio, dunque essere cedevoli e potersi sfaldare e sfilacciare.
  • Infine, se un tiragraffi è molto rovinato non gettatelo se non quando è veramente inutilizzabile: al micio piace vedere i precedenti segni con cui ha marcato il territorio!

8. Faidate… o lascia fare agli altri!

Le caratteristiche di un tiragraffi appena descritte lo rendono facilmente realizzabile con materiali da reperire senza spendere una fortuna, così da poterne posizionare più di uno in casa. Canapa, corda, moquette o cartone sono perfetti per rivestire delle asticelle in legno e richiamare la forma degli alberi su cui i gatti mano arrampicarsi.

Ecco un facile tutorial per realizzare il vostro tiragraffi faidate:

Se invece siete dei veri cultori di questo oggetto, potete dare un’occhiata alla nostra gallery. Esistono tantissimi tipi di tiragraffi, diversi per forma e naturalmente per prezzo. Ce n’è uno per ogni gusto (del padrone), da quelli colorati a quelli con pendenti dalle forme più strane. E ce ne sono alcuni addirittura di design, su cui si sono concentrati i progetti di artisti amanti degli animali, che li hanno trasformati in veri e propri pezzi di arredamento della casa.

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