Illuminazione

Yaya, la lampada di design che illumina la tradizione sarda

5 Feb , 2013   -   di

Foto: Raffaele Vargiu – ©

La difficile convivenza tra innovazione e tradizione; o forse no? A giudicare dai risultati degli sforzi di architetti e designer nel coniugare due dimensioni apparentemente agli antipodi, ciò che in altri ambiti verrebbe definito “glocal” è il nuovo El Dorado, un inesauribile filone creativo . A patto di saperne dosare saggiamente le parti.

Mauro Soddu, architetto e designer cagliaritano classe 1982, ha ben capito l’alchimia, mettendola immediatamente in pratica nella creazione di Yaya, una lampada di design che affascina, incuriosisce l’osservatore fin dal solo sentirne pronunciare il curioso nome: yàya, in lingua sarda, è la mamma, o la nonna. La matriarca insomma, la figura che nell’isola è il vero centro del potere, girl power con secoli di anticipo, radicato nella cultura isolana più profondamente delle querce da sughero.

Osservando la lampada Yaya, è impossibile non notare la stilizzazione della figura matriarcale. Sopra la struttura di ferro, leggermente ricurva per accogliere la fonte luminosa, si adagia morbido il paralume di lana, arricchito da uno dei più classici motivi della tradizione artigianale sarda: la pavoncella, simbolo della fertilità e fecondità.

Come lo stesso Soddu osserva:

 ...lo stretto legame tra la donna sarda e l’azione del tessere chiarisce l’utilizzo della lana come materiale principale della lampada.

La tradizione avvolge, l’innovazione risplende: la fonte luminosa scelta è il LED, risparmioso, ecologico e tecnologicamente all’avanguardia. Elementi ben studiati che si fondono in armonia per creare un complemento d’arredo, adattabile in un contesto classico così come in uno moderno. Un acquisto da valutare, non siete d’accordo?

Fonte | Maurosoddu.com
Photo Credits | Raffaele Vargiu – ©


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